Soverato, porta a porta avanti tutta: via a incontri con categorie. Resta dubbio oneri sicurezza?

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Pienamente entrata nel vivo la campagna informativa per la raccolta differenziata porta a porta che dal 30 maggio partirà nel Comune di Soverato. Portata avanti dal responsabile unico del procedimento Pietro Pileci con la supervisione del direttore esecutivo Nicola Gioffrè e dell’amministrazione Alecci, con l’assessore all’ambiente Rosalia Pezzaniti impegnata in prima linea a portare a casa il risultato, la campagna di comunicazione/sensibilizzazione verso la cittadinanza procede con la convocazione degli incontri in Comune per le categorie commerciali e associative: domani alle 9.30 saranno sentiti gli stabilimenti balneari mentre nel pomeriggio alle 16 sarà la volta dei commercianti e studi professionali, giovedì mattina alle 9.30 invece toccherà agli amministratori di condominio. Un calendario che segna passaggi delicati quanto obbligati, dal momento che il peso di queste categorie nell’economia cittadina e nella produzione di rifiuti è importante, e rende quindi necessario regolamentare il loro smaltimento con convenzioni e regole ad hoc ben precise e concordate; stessa cosa vale per gli amministratori di condominio, dal momento che gli edifici condominiali hanno una parte preponderante nella mappatura dei residenti, con esigenze specifiche che dovrebbero portare all’adozione di contenitori condominiali da lasciare nelle parti comuni al posto dei singoli mastelli per famiglia.

Circa cinquemila, intanto, i mastelli che il Comune si aspetta di distribuire in questi giorni, dei quali già due mila ritirati a Palazzo di città o in delegazione a Soverato superiore. Un risultato pari al 40% in pochi giorni dall’avvio della distribuzione, del quale gli uffici si dicono soddisfatti. Nel frattempo la campagna informativa nelle scuole o a domicilio (per chi non può recarsi in Comune) prosegue con nuove iniziative tipo “flashmob” di Tonino Pittelli e la sua compagnia dei Sognattori, davanti agli istituti scolastici cittadini, previsti per i prossimi giorni all’orario di uscita pomeridiana da scuola, in aggiunta alla rappresentazione teatrale Buttala là che si è svolta ieri e oggi al teatro Comunale per i due istituti comprensivi Circolo primo e Ugo Foscolo. La campagna si è oggi arricchita anche della stipula di una convenzione per l’alternanza scuola-lavoro con il liceo scientifico “Guarasci”, in forza della quale sei ragazzi del terzo anno, sotto la guida della professoressa Ornella Ieropoli, parteciperanno in qualità di facilitatori e informatori al progetto della raccolta differenziata porta a porta.

E oggi in albo pretorio una determina di liquidazione alla ditta Mea della fattura per il servizio svolto a gennaio 2016 richiama in evidenza tutta la procedura di rimodulazione del contratto condotta da Gioffrè, Pileci, dal responsabile del settore Michele Menniti e dall’amministrazione, che ha portato a ottenere il risultato dell’avvio del porta a porta. Nel documento è richiamata anche la determina di Menniti che fissa una volta per tutte a 85 mila euro totali e non annui (circa 17 mila euro all’anno) gli oneri per la sicurezza, in annullamento dell’interpretazione favorevole alla ditta che ne aveva dato l’ufficio tecnico in precedenza. Una riduzione notevole di questi oneri dovuti alla ditta, dunque, da oltre 427 mila euro pretesi in totale dalla Mea, che è anche ricorsa al Tar senza però che il tribunale si sia pronunciato nel merito, a 85 mila circa per cinque anni. Una giusta presa di posizione in favore dell’ente, che però nel quadro economico di spesa che mette a confronto i costi del progetto con quelli della sua rimodulazione sembra contraddetta da quei 427.500 euro che rispuntano nella colonna di sinistra, pur risultando in gran parte – a detta del Comune stesso – non dovuti; nella colonna di destra invece la cifra in variante è enormemente minore, circa 36 mila euro. Un’incongruenza già segnalata dalla minoranza al consiglio comunale del 13 aprile scorso, con Giulio Moraca, capogruppo Pd-Oltre, che ha insistito sull’aumento dei costi del progetto rimodulato. Tanto i tecnici comunali quanto gli amministratori hanno però confermato, in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto, la loro serenità rispetto a questo punto, con la determina di rimodulazione inviata anche all’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione.

Teresa Pittelli

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