Soverato, i Salesiani inaugurano il centro polifunzionale per minori “Casa don Bosco”.

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Un centro diurno polifunzionale per ragazzi in difficoltà realizzato dall’Opera salesiana di Soverato. La Casa don Bosco è stata inaugurata nei giorni scorsi nei locali dello storico istituto di via Verdi. Obiettivo dichiarato, non senza orgoglio e commozione da don Mimmo Madonna, direttore dell’Opera: servire i ragazzi più bisognosi. Al centro potranno accedere diverse categorie di minori in situazioni di disagio, a rischio devianza e dispersione scolastica, o sottoposti a misure disposte dall’autorità giudiziaria. Don Mimmo ha anche precisato che che iniziative come questa possono dare una stoccata al “perbenismo che ci rende indifferenti o timorosi davanti a questi bisogni che spesso, se si vogliono vedere, sono davanti ai nostri occhi”.

La fuzione socio-educativa e di prevenzione sociale del centro è stata sottolineata, durante l’inaugurazione, da don Angelo Santorsola (Ispettoria Salesiana Meridionale). “Casa è un termine-simbolo dell’opera salesiana nei confronti della comunità e degli individui. Il territorio sente questa esigenza – ha precisato Santorsola – e noi siamo entusiasti di riuscire a dare una risposta concreta”. Le attività saranno organizzate su più livelli, da quello culturale al supporto scolastico a quello ricreativo, alla somministrazione di pasti.

Al taglio del nastro, che Don Mimmo ha voluto fosse materialmente compiuto dai bambini ucraini già ospiti dell’Opera, hanno partecipato il sindaco Daniele Vacca e il presidente del consiglio comunale Emanuele Amoruso, che hanno ringraziato i salesiani per l’iniziativa. Particolarmente emozionata Martina Calandriello, psicoterapeuta impegnata da sempre nei progetti educativi della famiglia salesiana, alla quale è affidata la direzione del centro diurno, che ha definito “una sfida e una risorsa per tutta la comunità”.

Valerio Geracitano per Innotech (cooperativa del settore socio sanitario ed assistenziale che collabora con il Comune di Soverato) e Francesco Tascedda per Bper Banca hanno rappresentato gli enti che hanno supportato il progetto. Prezioso anche il contributo dell’Agesc. E dopo il taglio del nastro e l’apertura dei locali, dotati di spazi giochi, sale pc, studio, mensa e attività ricreative, don Mimmo ha ricordato due figure alle quali va il suo pensiero: l’indimenticato Antonio Ligato, già preside e professore del liceo classico dell’istituto, e Agazio Menniti, ex studente modello e neochirurgo di fama, scomparso un anno fa, il 29 aprile 2021, in seguito a un incidente stradale.

Intanto tutta la comunità salesiana è in festa per il mese mariano che entrerà nel vivo nel prossimi giorni con la “festa della comunità”, tra celebrazioni, momenti ludici come la tradizionale Stradonbosco domenica 22 fino alla celebrazione di Maria Ausiliatrice il 24 maggio. Quest’anno ricorre inoltre il 150° anno dalla fondazione, il 5 agosto 1872, dell’istituto Figlie di Maria Ausiliatrice, da parte di Santa Mazzarello, festeggiato lo scorso 13 maggio nel cortile dell’istituto delle Fma con una solenne cerimonia presieduta dall’arcivescovo Mons. Claudio Maniago. Tra gli eventi previsti all’interno della festa della comunità, venerdì 20 in teatro comunale, uno spettacolo in ricordo di don Alfonso Alfano, salesiano già parroco di Soverato, che tra Napoli e Roma ha fondato e animato instancabilmente centri per minori per i quali egli era e sarà per sempre “Zi Fonzo”.

tp

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