Dda Catanzaro: “Così non ce la facciamo”. La drammatica denuncia del procuratore Bombardieri.

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Giovanni Bombardieri/Foto http://www.raisport.rai.it/

“Così non ce la facciamo, siamo troppo pochi per fare fronte alle udienze e alle inchieste”. Una denuncia disarmante, che definiremmo tragica, quella affidata ieri dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, a Niccolò Zancan de La Stampa. Al giornale torinese Bombardieri racconta una situazione che sembra incredibile, se non fosse descritta nero su bianco dal procuratore, che ricopre l’incarico nella divisione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese dal 2012.

Bombardieri parlando con La Stampa usa il termine “sconforto” per condizioni di lavoro impossibili, con soli cinque magistrati a far fronte nella giornata di oggi a udienze dibattimentali in contemporanea in sette posti diversi (Castrovillari, Crotone, Vibo Valentia, Catanzaro, Lamezia, Cosenza e Paola), un carico di fascicoli che arriva a circa 2 mila per un giovane sostituto appena arrivato – tanto che Catanzaro è la sede meno appetibile di Italia, con i tre posti in applicazione concessi dal Csm ancora scoperti per mancanza di domande – e poi un’odissea negli uffici senza sufficienti cancellieri, senza carta per le fotocopie, con magistrati sotto tutela che viaggiano su vecchie auto con oltre 200 mila chilometri. Cinque i giorni di ferie fatti da Bombardieri nel 2015, senza entrare in polemica con il premier Matteo Renzi che ha ironizzato sulle vacanze dei magistrati, e nel complesso un assetto di mezzi umani e materiali che di fatto rende quasi impossibile un’azione di contrasto continuato contro la ‘ndrangheta. Nel senso che “per le grandi inchieste le sforzo è massimo, ma è l’ordinario che ne risente – spiega Bombardieri nell’intervista a Zancan – se un cittadino denuncia un’estorsione chiede risposte rapide, ma se arrivano dopo due anni ecco che nasce la sfiducia nello stato”.

Sabrina Rondinelli
Sabrina Rondinelli

Una situazione ben presente a Sabrina Rondinelli, noto avvocato penalista catanzarese e responsabile dipartimento giustizia di Forza Italia Calabria. “Concordo nella richiesta di maggiore attenzione e miglioramenti in termini di organico e mezzi del dottor Bombardieri, anche perché il lavoro della dda di Catanzaro è fondamentale perché abbraccia vasti territori e non solo il catanzarese”, commenta Rondinelli. “Le inchieste al vaglio della dda sono davvero delicate ed esigono maggiore dotazione di forze, mentre l’attuale situazione critica influisce anche sul nostro lavoro di penalisti”, dice Rondinelli che parla in questo caso da utente della giustizia. Per quanto riguarda invece l’aspetto politico della denuncia, Rondinelli ricorda l’interrogazione parlamentare presentata nei giorni scorsi dalla deputata Iole Santelli sul tema.

“La dda di Catanzaro ha competenza su quattro delle cinque province della Calabria: Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia e su sette circondari: si tratta del terzo distretto d’Italia”, si legge nell’interrogazione della coordinatrice calabrese di Fi. “Alla vastità del territorio, che già di per sé è elemento estremamente rilevante occorre aggiungere che la situazione della criminalità in Calabria ha assunto rilievo nazionale per la sua pericolosità tanto di radicamento nel territorio regionale, quanto di collegamento ed estensione nell’intero territorio nazionale e transnazionale; rispetto a tale pericolo, il numero di magistrati che devono occuparsene, come quello della polizia giudiziaria, è assolutamente esiguo”, sottolinea la deputata di Fi, chiedendo al ministro della giustizia l’adeguamento della pianta organica.

Teresa Pittelli

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