Il giro della Calabria in 20 giorni (e in kayak). L’impresa di Mazzacoco fa tappa a S. Caterina

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Francesco Mazzacoco in kayak
Francesco Mazzacoco in kayak

Francesco Mazzacoco è un’amante del kayak e della propria terra. Delle due passioni Francesco ha fatto una mission: fare il giro della Calabria in venti giorni circa a bordo del suo kayak. Partito il 15 luglio da Rocca Imperiale (Kr) percorrerà 740 km di costa ed arriverà a Tortora Lido sul Tirreno. Il suo motto è: “Su due mari pagaiando, la Calabria sto gustando!” Durante il suo scalo a Santa Caterina sullo Jonio, Francesco racconta di un modo nuovo, per lui, di osservare il mondo: dal kayak, una posizione che non è consueta per il viaggiatore classico. Infatti chi viaggia sulla strada, in bici o a piedi piuttosto che a cavallo, ha un punto di vista sempre privilegiato, più alto insomma. Invece viaggiando in kayak, anzi praticando questo sport, il sea kayak, il viaggiatore ha un contatto totale con l’acqua, impiegando una barca piccola e indipendente. Questa attività richiede impegno e fatica, ma da la possibilità di navigare in autonomia lungo le nostre bellissime coste. Il kayak da mare è nato nei paesi nordici per essere impiegato nella caccia alle foche. Poi si è diffuso in tutto il mondo. Nella stagione estiva si possono vedere gruppi di kayak navigare nelle acque del Mediterraneo. Nel loro linguaggio, i chilometri diventano miglia, la geografia di terra si trasforma in capi, punteggiati durante la notte dalla luce dei fari e altri segnali di navigazione.

Francesco racconta di come il suo punto di vista è cambiato in questo giro che sta compiendo.Ho visto Crotone dal mare la prima volta in kayak qualche giorno fa. Da lontano l’ho vista come una striscia di terra sottile all’orizzonte, un’emozione differente da quella che provo percorrendo la Ss 106. A Rocca Imperiale ho ricevuto in dono dei limoni ma non dei frutti qualsiasi: limoni con la certificazione IGP” . Il limone di Rocca Imperiale è una mutazione spontanea del diffusissimo limone “femminello comune”, meglio conosciuto come limone rifiorente, poiché fiorisce almeno 4 volte all’anno producendo frutti caratteristici per ogni fioritura. Peculiarità: il giusto equilibrio tra sostanze aromatiche e acidità del succo, più la totale assenza di semi. Una tradizione antica questa, che forse arriva dal mare e Francesco con il suo kayak lo porterà come dono di una comunità che saluta il viaggiatore.

Tanti piccoli aneddoti raccontati al telefono con la stanchezza nella voce ma al tempo stesso la consapevolezza di fare qualcosa di grande. Questa mattina Francesco è partito all’alba da Torre Sant’Antonio a Santa Caterina Jonio e arriverà a Roccella dal mare, accolto anche qui da amici che lo aspetteranno sulla spiaggia pronti ad offrire al viaggiatore ospitalità e ristoro come da sempre le nostre popolazioni fanno con i viaggiatori provenienti  da qualsiasi paese, senza distinzione di pelle o religione. La Xenia, dal greco ξενία-xenía riassume il concetto dell’ospitalità e dei rapporti tra ospite e ospitante nel mondo greco antico come nella cultura calabrese da quella deriva. Questa sera Francesco sarà a Roccella Jonica e sentiremo come è andato questo tratto di strada.

Oreste Montebello

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