Passeggiando e scoprendo Soverato: il progetto di storia dedicato ai bambini.

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Mercoledì 1 giugno è stato realizzato il progetto “Passeggiando e scoprendo Soverato” dedicato ai bambini della scuola primaria di via Castagna. L’iniziativa, organizzata dal professore Giuseppe Pisano, con la collaborazione dell’architetto Pietro Pileci del Comune di Soverato, aveva lo scopo di far conoscere ai più piccoli tante storie legate al mare cui Soverato è ricca.

I piccoli hanno avuto modo di rispondere alle tante domande su quanto visto e ascoltato dalla loro guida Pisano che sotto forma di gioco ha stimolato la loro partecipazione in cambio di premi come i “buoni gelato” offerti da varie gelaterie soveratesi.

leganavaleInoltre i bambini sono stati accompagnati dalle maestre e dal prof. Pisano presso la sede della Lega Navale sita all’interno della Villa comunale. Sono stati accolti dall’attuale commissario Renato Alecci il quale ha spiegato il funzionamento della Lega e ha fatto vedere alcune carte nautiche e regalato alcuni aquiloni.

Tra le tante storie che sicuramente molti soveratesi ignorano, troviamo queste:

LA VILLA COMUNALE
Dove oggi c’è la Villa comunale alcuni decenni addietro c’era un campeggio che ospitava fino a 1000 persone provenienti da tutto il mondo. Attualmente è presente la sede della Lega Navale Italiana.

LE TERME DISTRUTTE DAL MARE
E’ bene sempre ricordare che il mare può fare tutto. Infatti, da tempo si stava costruendo uno stabilimento di terme nella zona vicino l’attuale Villa comunale ma, nel 1972, una fortissima mareggiata distrusse per sempre l’edificio.

LE BARACCHE COSTRUITE A MARE
Fino a poco più di 60 anni fa sulla spiaggia di Soverato erano presenti delle baracche posizionate sulla riva del mare. Si entrava da una scaletta e tramite una botola si potevano fare i tuffi in mare o salire direttamente sulle barchette.

LA BANCHINA SOTTERRATA
Molti non sanno che nel 1913 venne costruito, dove c’è oggi il lido “Il Faro”, un pontile lungo una sessantina di metri che arrivava dov’è attualmente il lungomare. Come si può notare questa passerella, che serviva per le operazioni di imbarco e sbarco di diversi prodotti, oggi non esiste più.

bimbiLA STORIA DEL VELIERO “LORETA”
Nonostante ci fosse in quegli anni – come già detto – una banchina a mare che permetteva alle imbarcazioni di attraccare spesso accadeva che, quando c’erano fortissimi venti ed il mare era agitato, alcuni velieri finivano per arenarsi sulla spiaggia di Soverato, tra questi il veliero denominato “Loreta”. Sembrava non ci fosse più niente da fare per questo veliero, ma ecco che giunse un rimorchiatore da Messina che riuscì a disincagliarlo ed a trascinarlo in un porto. Era il 1930.

L’ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE
Le suore Figlie di Maria Ausiliatrice, che è l’ordine femminile salesiano, è presente in Soverato dal 1945. Questo istituto, dove spicca la statua di Maria Santissima Ausiliatrice, un tempo era anche un collegio.

LA CHIESETTA DEI PESCATORI E LA STORIA DEL CAPITANO CAMINITI E DEL SUO EQUIPAGGIO
Si racconta che durante una terribile tempesta avvenuta nel 1906, il capitano di una nave di nome Rocco Caminiti temendo di morire annegato pregò con tutto se stesso alla Madonnina di Portosalvo di salvarlo e fece voto che se si fosse salvato con tutto il suo equipaggio avrebbe promosso ogni anno festeggiamenti in suo onore. Il miracolo avvenne e così la famiglia Caminiti, mantenendo la promessa, fece edificare una chiesetta (oggi comunemente chiamata “chiesetta dei pescatori”) ed ogni anno si celebra una magnifica processione a mare dedicata alla Madonna di Porto Salvo.

L’ANTICO VELIERO SEPOLTO SOTTO LA SABBIA
Esattamente sotto le piastrelle del Lungomare, tra il lido “Il Sombrero” e la giostrina per i bambini, è sepolto -ma nessuno lo sa- un antico veliero. Nel 1945-46 vennero a Soverato alcune persone – pare avessero l’accento straniero – con tutto l’occorrente per effettuare una rapida operazione di scavo e di drenaggio dell’acqua e si misero a scavare una grande fossa nel punto dove esattamente si trovava sepolta questa antica imbarcazione. Diversi ragazzi e bambini di Soverato fortemente incuriositi (tra cui Nicola Mantello) rimasero lì tutto il tempo ad assistere a questa operazione di recupero. Ebbene i misteriosi personaggi, venuti da non si sa dove, tirarono fuori un’attrezzatura da palombaro ancora integra e un’altra cosa che introdussero frettolosamente in un grande sacco e, senza far vedere niente a nessuno, andarono via.

I CAVALLUCCI MARINI
Nel fondale marino (a poca profondità), di fronte la via dell’Ippocampo, sono presenti due specie di cavallucci marini che vivono solo in questa zona rispetto al resto delle coste italiane. In questa zona, oggi protetta, denominata “Baia dell’Ippocampo” è possibile quindi osservare (anche con una semplice maschera da sub) queste specie di pesci in via di estinzione.

LA TORRE DETTA DI CARLO QUINTO
Dal lungomare “Europa”, principalmente all’altezza del lido San Domenico, è ben visibile la Torre di Santa Maria di Poliporto oggi detta “Torre di Carlo V”. Era una torre “cavallara” cioè aveva il compito specifico di avvistamento e quello di consentire il cambio dei cavalli per coloro che percorrevano la costa. Quando venivano avvistate le navi nemiche veniva dato l’allarme per mezzo di spari, di fuochi o con il suono della campana. I cavallari avevano anche il compito di percorrere a cavallo le marine suonando continuamente la tromba in modo tale da indurre le persone addette alla pesca ed ai lavori nei campi di rifugiarsi immediatamente nei borghi fortificati e di prepararsi per la difesa.

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