Pino Pipicelli alla guida dei Lions Soverato. E sul Pd dice: “Una grande delusione”…

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Pino Pipicelli
Pino Pipicelli durante la Charter Night del Lions Club Soverato
I nuovi soci Lions
I nuovi soci Lions

Pino Pipicelli resta alla guida del Lions Club Soverato e Versante jonico delle Serre. Nella charter night che si è svolta nei giorni scorsi al ristorante “Costa degli aranci” di Montepaone (Cz), il medico soveratese, già presidente del club, è stato riconfermato. Un riconoscimento alle sue doti e al suo impegno, in un trentennale del club che da tradizione farebbe invece spettare a uno dei soci fondatori la carica di presidente. Pipicelli, dopo aver ringraziato tutti i presenti, ha accolto i nuovi soci del club del distretto 108 YA: Daniela Gullì, laureata in Scienze economiche e bancarie a Siena, una vita nel volontariato e la responsabilità delle vendite per una grande assicurazione internazionale; Giuditta Ferlito, avvocato di origini pazzanesi e soveratese di adozione; Giuseppe Tuccio, giovane vicesindaco di Montepaone, laureato in giurisprudenza e avvocato; Alessandro Dominijanni, già presidente del Leo club. Tra gli interventi di rito, quello di Franco Scarpino presidente Cz Host e Alessandro Tassoni, alla guida di Catanzaro Rupe Ventosa. Pipicelli ha anche ringraziato i componenti del direttivo, tra quali il past-president Giorgio de Filippis.

Pino Pipicelli, quale sarà la Sua mission ancora alla guida dei lions soveratesi?

Io sono un uomo del sociale e come tale tengo a improntare la mia presidenza all’attenzione per i deboli. Del resto vorrei che la gente vedesse proprio in quest’ottica di servizio la nostra associazione, superando ormai del tutto quella vecchia aria elitaria e “incravattata” che io sento di non incarnare.

Quali sono i goal raggiunti e i nuovi obiettivi per questo anno sociale?

Lo scorso anno abbiamo realizzato numerosi service, su tutti ricordo quello sul lavoro e l’emergenza occupazione con Antonio Viscomi, ordinario alla Umg e attuale vicepresidente della giunta regionale. Tengo molto, inoltre, alla collaborazione con altre associazioni di promozione sociale, dal Cesram all’Unitalsi, dall’associazione Ipovedenti all’Ammi.

La scorsa primavera era anche stato indicato come candidato sindaco di Soverato. 

Sì ma è stato meglio che poi io sia rimasto fuori. Personalmente mi ero messo in gioco per dare una mano alla mia città, ma se si deve giocare con i personalismi meglio continuare a fare quello che ho sempre fatto: il medico e il volontariato.

In che senso parla di personalismi?

Beh quando tutto cambia nell’arco di una notte, quando da candidato ufficiale ti si mette in condizione di doverti tirare indietro a poche ore dalla consegna delle liste, dopo che avevi fatto un percorso di oltre un mese, certamente entrano in campo valutazioni non solo di programma, ma sulle persone e magari sui voti che portano. Per me è stata una delusione, un’operazione che non mi è piaciuta e che a mio avviso non ha dato un segnale di discontinuità o rinnovamento. Si è visto infatti com’è andata.

Lei comunque resta nel circolo cittadino del Pd?

Certo, resto nel Pd dove continuerò a esprimere la mia visione, e si vedrà anche nel medio termine se ci sarà bisogno del mio contributo. A questo punto, considerando il plebiscito in favore della lista avversaria, mi auguro che il sindaco Alecci faccia davvero qualcosa di importante a livello sociale, economico e ambientale per Soverato, dopo questi primi tempi di gestione dell’ordinario.

Teresa Pittelli

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