Satriano, Oliverio “benedice” il centro Don Bosco nell’ex convento ristrutturato dal Comune (fotogallery).

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Il taglio della torta

Certo la discesa scenografica dalla stradina che porta al convento, il sindaco Michele Drosi che indossava orgoglio tricolore accanto all’amico e compagno di partito Mario Oliverio, con Ciccio Severino, presidente del Pd Soverato, in occhiali da sole a seguire il piccolo corteo, era un po’ da film umoristico ambientato da queste parti. Come pure il doppio buffet al termine dell’inaugurazione e della presentazione del Centro giovanile Don Bosco, uno fuori per il popolo, che con mani sante aveva preparato una quantità di dolci infinita oltre che squisita, e uno dentro a porte chiuse per pochi (Oliverio, Drosi, Severino, Pino Soriero, Brunello Censore e altri “intimi”). A parte queste coloriture di “stile”, comunque, è un risultato apprezzabile l’apertura del Centro giovanile Don Bosco, inaugurato venerdì sera nell’ex convento seicentesco dei frati minori, e realizzato dal Comune grazie a fondi europei del Por Calabria.

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Gulio De Loiro, suor Maria e suor Ausilia

Un centro giovanile (dedicato al giovane Antonio Nocita prematuramente scomparso) ora dotato di due laboratori, uno informatico uno musicale, campi da gioco di pallavolo, basket e calcio a 5, con la bellissima cappella dalle mura originali del ‘600: una struttura che è ora tornata al suo antico splendore, come spiegato dal vicesindaco Alessandro Catalano che ha fatto gli onori di casa nella presentazione nel bel chiostro, davanti a Oliverio al quale ha chiesto ora un nuovo sforzo in termini di finanziamento per il completamento del tetto. La struttura sin dal 1918 aveva ospitato le suore Figlie di Maria Ausiliatrice, andate poi via a partire dal 2000, continuando comunque la tradizione dell’estate ragazzi e delle attività giovanili fino alla chiusura qualche anno dopo per mancanza di idoneità dei locali. “Oggi questo luogo che è grande patrimonio culturale e sociale della nostra comunità torna a esserne il centro a partire dai giovani”, ha detto Catalano ringraziando anche il parroco Alessandro Iannuzzi che ha benedetto la struttura dopo il taglio del nastro, tutti i parrocchiani, don Michele Fontana (parroco di Satriano Marina), le associazioni, i canterini dell’Ancinale e soprattutto le suore Fma di Soverato (presenti la direttrice suor Ausilia De Siena e Suor Maria) che si è svolta proprio nel giorno dedicato alla fondatrice dell’ordine S. Maria Domenica Mazzarello. Menzione anche per la ditta Spinzo che (insieme alla ditta aggiudicataria dell’appalto Miletta) si è occupata dei lavori, ha sottolineato il vicesindaco, acconsentendo alle richieste “in più” rispetto al contratto pur di raggiungere l’obiettivo nei tempi stabiliti.

Il sindaco Drosi ha ripercorso la storia del convento, il ruolo della famiglia Galateria e l’arrivo nel 1918 di suor Agatina e le altre, i laboratori di taglio e cucito e l’insegnamento dei mestieri che hanno fatto un po’ la storia della comunità, indicando nell’aggregazione sociale il valore da seguire per una comunità unita come quella di Satriano. Drosi è quindi passato alle lodi al governo Oliverio, “dai fondi europei ai passi in avanti sulla raccolta differenziata dei rifiuti solo per fare due esempi”. Il primo cittadino ha quindi presentato l’ambasciatore Gianludovico De Martino, presente alla cerimonia per visitare il centro Sprar (il progetto di integrazione di 21 migranti in corso da quasi due anni a Satriano). De Martino, presidente del Cidu, il comitato interministeriale per i diritti umani che si occupa della loro effettiva attuazione in Italia secondo le raccomandazioni delle organizzazioni internazionali, dalle Nazioni Unite alla Ue all’Ocse, ha apprezzato il valore dell’accoglienza e dell’integrazione del progetto, portato avanti dalla cooperativa MediaGlob. I ventuno migranti, tutti giovani uomini provenienti in gran parte da Pakistan, Mali e Burkina Faso, sono oggi abbastanza integrati nella comunità, a contatto con gli anziani quanto con le famiglie, lavorano grazie a progetti in partnership con enti e associazioni (tra le quali MondoRosa di don Battaglia), sia in agricoltura che in altri settori (alcuni sono stati inseriti ad esempio come segretari in studi professionali del territorio). Sono in arrivo, inoltre, come informa Drosi, anche sei nuclei familiari con bambini, che andranno a essere alloggiati in affitto nelle tante case disponibili nel paesino. “Con questo progetto la comunità di Satriano si rivitalizza e fa da modello a una Regione che tra tante difficoltà fa dell’accoglienza una sua bandiera “, ha commentato il governatore Oliverio, lodando il modo di amministrare “lungimirante di un’amministrazione che punta sulla buona crescita dei suoi giovani e sull’integrazione dei rifugiati”.

Teresa Pittelli

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