Soverato, decreto 30: ospedale ridimensionato. Ecco i reparti che chiuderanno.

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ospedale di soverato
Ospedale di Soverato

Che fine farà l’ospedale di Soverato alla luce del decreto n. 30 di riorganizzazione della rete ospedaliera, emanato il 3 marzo scorso dal commissario ad acta Massimo Scura e dal subcommissario Andrea Urbani, e già finito nel mirino delle aspre critiche del governatore della Regione Mario Oliverio e dei sindaci di vasti territori? Secondo il documento, che riorganizza la rete ospedaliera e dell’emergenza urgenza calabrese adeguandola agli standard nazionali, l’ospedale di Soverato avrà “funzioni di pronto soccorso semplice nell’ospedale generale”. I posti letto assegnati sono ridotti in tutto a trenta: dieci in ortopedia e venti in chirurgia generale. Il decreto prevede, quindi, la chiusura del reparto di ginecologia e ostetricia e un ulteriore ridimensionamento dell’attuale pediatria. Per tutte le urgenze legate al tema materno-infantile, i cittadini del territorio non potranno più contare su un’assistenza immediata, a pochi minuti di distanza dall’abitazione, ma dovranno arrivare agli ospedali “hub” e “spoke” di Catanzaro e Lamezia Terme, sperando che il tempo non sia un fattore importante di rischio.

Alla luce dell’allegato sulla riorganizzazione della rete, il “Ps semplice-Ospedale generale è una struttura dotata di pronto soccorso e limitate specialità ad alta diffusione territoriale: medicina interna, chirurgia generale, ortopedia, anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva o reperibilità h24 di radiologia, laboratorio ed emoteca”. Deve poi essere dotato di laboratorio analisi, ma solo limitatamente ai degenti: anche l’u.o. laboratorio analisi dell’ospedale di Soverato sarà quindi chiusa, come già paventato lo scorso settembre in questo articolo, nonostante per attività quali-quantitative sia tra i primi 4 in Calabria, con oltre 100 mila utenti nel 2014 e un trend in crescita nel 2015, più di un milione di esami all’anno di base e specialistici, e un imponente servizio reso anche al territorio, visto che vi afferiscono tredici centri prelievi. L’ospedale potrà infine mantenere alcuni posti letto di osservazione breve.

Questo quanto prevede il decreto, già finito nel mirino delle aspre critiche dei sindaci calabresi, che si stanno organizzando per mobilitazioni anche “forti” come la richiesta di dimissioni del commissario Scura, così come della politica regionale, con il governatore Mario Oliverio in primis che sta portando avanti la sua protesta per un’operazione che ritiene “grave e non concertata”. Nel basso ionio catanzarese il segretario del circolo Pd cittadino, Fabio Guarna, ha chiesto la mobilitazione dei sindaci e degli amministratori locali nell’ambito di un incontro da indire nei prossimi giorni, e che sarà deciso alla segreteria di giovedì prossimo.

Teresa Pittelli

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