Soverato: l’intera minoranza non si presenterà in consiglio comunale, ritenendo “illegittima” la seduta

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Soverato, minoranza consiliare

Con una missiva trasmessa stamattina al presidente del consiglio comunale, Francesco Matozzo, al sindaco Ernesto Alecci, al segretario generale, al responsabile finanziario e al revisore dei conti, oltre che ai consiglieri comunali, il gruppo Pd-Oltre annuncia l’assenza dal consiglio comunale che si terrà di qui a due ore, con il bilancio preventivo 2015 tra i punti all’ordine del giorno. Nella missiva il capogruppo Giulio Moraca e i consiglieri Francesco Severino e Giusy Altamura tornano a insistere su quelle che ritengono “gravi irregolarità procedurali” oltre che “vizi formali”, tutte circostanze che avrebbero leso “le loro prerogative di consiglieri in ordine alla discussione sul bilancio”. Dopo l’annunciata assenza del consigliere Salvatore Riccio (gruppo misto), i banchi dell’opposizione oggi resteranno quindi deserti. Di seguito il testo dell’istanza a firma di Moraca, Severino e Altamura.

Oggetto: istanza di annullamento in autotutela della convocazione del consiglio comunale del 06.09.15 con richiesta di lettura e acquisizione al verbale.

Gentilissimo Sig. Presidente del Consiglio Comunale

i sottoscritti consiglieri Giuseppina Altamura, Giulio Moraca e Francesco Severino, nel ribadire il contenuto delle rispettive precedenti comunicazioni (di cui si chiede allegazione, unitamente alla presente, al verbale dell’eventuale seduta di consiglio), dichiarano di non voler partecipare all’odierna seduta del Consiglio Comunale, considerata illegittima e comunque lesiva delle proprie prerogative in ordine alla discussione del bilancio di previsione 2015. Sempre in ordine alla regolarità procedurale, ed in aggiunta a quanto già dedotto, ai sottoscritti preme evidenziare di seguito, ancora, gli ulteriori vizi che inficiano il procedimento in questione:

1) mancato rispetto del termine di quarantacinque giorni per il ripiano del maggior disavanzo risultante dal riaccertamento straordinario dei residui, assunto con la determina n. 45 del 28 aprile 2015 e approvato con delibera Commissario Straordinario n. 62 del 28.04.2015, entrambe pubblicate in data 15.07.2015. Pur tenendo conto della proroga al 15 giugno per il riaccertamento straordinario, disposta dal D.L. 78/2015 (inapplicabile nel caso in quanto la deliberazione era stata già assunta), i 45 gg. sarebbero comunque scaduti alla data del 30 luglio. Di tale mancata adozione, il Revisore non ci risulta abbia fatto segnalazione alla Corte dei Conti e al Prefetto, come disposto dal D.M. 2 aprile 2015;

2) mancata adozione, entro il 31.07.2015, della deliberazione consiliare di salvaguardia degli equilibri di bilancio ex art. 193 TUEL, il cui permanere viene attestato nella proposta di deliberazione di approvazione del bilancio di previsione 2015 senza che risulti depositato il parere obbligatorio del Revisore. Si aggiunga, ancora, come gli equilibri di bilancio sarebbero peraltro fortemente compromessi dalla pubblicazione, avvenuta in data 01.09.2015, di una sentenza definitiva di condanna per il Comune al pagamento della somma di € 3.080.000 oltre rivalutazione ed interessi (ad oggi circa € 4.000.000) che costituisce debito fuori bilancio da riconoscere e finanziare.

Di tutti i fatti è stata già data notizia al Prefetto di Catanzaro e alla Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Calabria. Con l’occasione, quanto al punto n. 2 dell’ordine del giorno (2. Modalità di ripiano del disavanzo straordinario dell’Amministrazione ai sensi dell’art. 3 comma 16 del DLgs 118/2011 e del DM 02/04/2015, argomento proveniente per rinvio dal consiglio comunale del 16.07.2015) ai sottoscritti preme rilevare quanto segue:

  1. a) il maggior disavanzo all’1.01.2015 da ripianare, determinato a seguito del riaccertamento straordinario dei residui, non è pari a € 3.897.790 ma a € 12.762.725, non risultando consentita l’applicazione dell’art. 2 comma 6 del D.L. 78/2015 in via retroattiva, come chiarito dalla risoluzione Arconet dell’1/07/2015. Ne deriva che l’ammortamento annuale sarà di € 425.424 e non di € 129.926, come proposto nello schema di delibera di cui al punto 2 dell’ordine del giorno;
  2. b) nel riaccertamento straordinario posto a base del disavanzo all’1.01.2015, le quote capitale relative all’anno 2015 per le anticipazioni di liquidità di cui ai D.L. 35/2013 e D.L. 66/2014 per € 471.222 sono state mantenute come residui passivi, mentre esse andavano cancellate e finanziate con risorse correnti secondo il piano di ammortamento, per come precisato dalla deliberazione n. N. 19/SEZAUT/2014/QMIG della Corte dei Conti Sez. Autonomie nell’adunanza dell’11.07.2014.

Diretta conseguenza di tali osservazioni è che la complessiva somma di € 766.720 dovrebbe trovare copertura nello schema di bilancio previsionale 2015. Tanto premesso, si insiste nella richiesta di annullamento della convocazione dell’odierno consiglio comunale, per consentire il pieno e legittimo esercizio delle prerogative di consigliere e si chiede che copia del verbale (con tutti i suoi allegati) dell’eventuale consiglio venga trasmessa alla Prefettura di Catanzaro e alla Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Calabria.

Soverato, 6 settembre ’15

                                                                                  Giuseppina Altamura Giulio Moraca Francesco Severino

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