Soverato, spazzatura: per quanto ancora sopporteremo? Intanto nuove nomine in arrivo all’ufficio tecnico

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Spazzatura non raccolta a Turrati
Via Trento e Trieste
Spazzatura non raccolta in via Trento e Trieste

Soverato, quartiere Turrati. Qui a rischio non è più solo la salute pubblica, come denunciano i residenti secondo i quali la raccolta non viene fatta da giorni, ma sarebbe problematica anche la circolazione stradale, dal momento che l’enorme massa di rifiuti a terra sta bloccando parte della carreggiata, per cui chi si immette da via Rotundo in via Turrati rischia di avere difficoltà di transito. “Qui a Turrati non si può più vivere”, denuncia un residente, che rileva anche la sua preoccupazione nell’osservare – durante il lavaggio dei cassonetti – la fuoriuscita di liquido “nauseabondo”, che andrebbe a finire poi nei tombini di raccolta delle acque bianche, e quindi in mare, mentre da capitolato andrebbe stoccato in maniera apposita. Facendo un giro della città in questo lunedì che precede ferragosto, anche via Trento e Trieste appare molto trascurata, quasi come Turrati (foto).

Zona Villa Comunale nei pressi del lungomare
Zona Villa Comunale nei pressi del lungomare

Le montagne di spazzatura a fare da insalubre paesaggio urbano in alcune zone, talvolta anche centrali e turistiche, così come la presenza di liquame sulle strade segnalata da più utenti (tra gli altri anche commercianti di via S. Giovanni Bosco-zona nord), sono solo alcuni dei capitoli “estate 2015” del disastro al quale assistiamo, inermi, da qualche anno. E se alle proteste e alle lamentale gran parte degli amministratori risponde che “è colpa di Alli”, la realtà, verificata a oggi in impianto, è che Alli è attivo e riceve i conferimenti rsu, nei limiti possibili di capienza e secondo l’ordine dettato dal dipartimento Ambiente della Regione. Purtroppo le file in impianto si formano perché i Comuni che non fanno raccolta differenziata, tra i quali Soverato, producono molte tonnellate di rifiuti che intasano il sistema, a discapito dell’ambiente e di tutti i cittadini del territorio. Cittadini sui quali si ripercuote poi direttamente il costo dell’intero disservizio, dal momento che la tassa sui rifiuti deve coprire completamente il costo, e quest’ultimo in discarica lievita smisuratamente per i rifiuti indifferenziati. Basta pensare che, se fosse differenziato, l’umido costerebbe circa la metà, la plastica e il vetro avrebbero costo zero e anzi potrebbero essere venduti, fruttando introiti al Comune.

Alla luce di tutto questo sembra ormai ineludibile capire come superare il paradosso di pagare la ditta incaricata del servizio quasi un milione di euro all’anno per raccogliere e conferire i rifiuti in maniera così inadeguata, aggiungendo a questa spesa anche i costi della discarica pari ad altre centinaia di migliaia di euro. Le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni, commissari compresi, hanno ricevuto e ricevono i soldi dei cittadini per gestire un servizio pubblico che al momento è ai livelli peggiori possibili. Forse è arrivato il momento di chiedere veramente il conto.

Nel frattempo, il Comune ha pubblicato la delibera di fine luglio con la riorganizzazione dei settori, che da quattro diventano cinque con l’annunciata divisione del settore tecnico in due: urbanistica e ambiente da un lato, lavori pubblici dall’altro. Sono attesi a brevissimo giro i decreti con la riassegnazione del personale e le nomine dei responsabili da parte del sindaco, alle cui dirette dipendenze passa il servizio della polizia municipale, che lascia quindi il settore attività produttive, nell’ottica di una sua prossima ricostituzione con sede in Comune. E secondo rumors di palazzo alla guida dei due “nuovi” settori dovrebbero esserci Michele Menniti, che già regge l’ufficio ad interim, per l’urbanistica e l’ambiente, e Saverio Mirarchi invece nuovo responsabile dei lavori pubblici.

Teresa Pittelli

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Teresa Pittelli
Giornalista professionista, già redattrice di ItaliaOggi, ho collaborato con La Stampa, MF, Diario, CalabriaOra, Il Garantista, Regione Calabria. Moglie & mammax4, ho unito la professione-reporter e l'impegno familiare alla passione per le lettere e la letteratura. Obiettivo: offrire corretta informazione, confronto e racconto nei settori dell'educazione (scuola e università) e della cultura.

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