“Sulle sponde dell’Alaca”, boom di partecipanti alla V tappa di Onda d’Urto (gallery).

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Onda d’Urto

Grande successo per la V tappa di Onda d’Urto (raduni itineranti mtb in Calabria), che si è svolta tra le montagne di Davoli e San Sostene domenica 18 settembre.

I 207 partecipanti, provenienti da tutta la Regione, hanno superato le aspettative che si era prefissata l’associazione organizzatrice, l’ASD Cuccuruta Estrema. Un altro gruppo di persone che non hanno partecipato alla pedalata sono stati accompagnati, dall’associazione CID (Creativi Indipendenti Davolesi) e due guide turistiche, a visitare il centro storico di Davoli Superiore, la chiesa di San Nicola, il Palazzo de Barberis e i suoi portali, il Palazzo Gualtieri, le botteghe artigianali, la chiesa di San Pietro ed il Santuario della Misericordia ornato a festa. Le guide hanno illustrato nei dettagli la storia di questi luoghi e delle tradizioni davolesi come la “naca” e i suoi caratteristici abeti illuminati portati in processione.

Il raduno è iniziato alle 7.30 del mattino, presso il Rifugio situato in località Bosco (900m slm) affidato dal Comune alla Cuccuruta Estrema, con l’iscrizione accompagnata da una ricca colazione, circa 50 torte artigianali, preparate dalle sapienti mani di familiari e amici dell’associazione, tè, caffè e succhi di frutta. Inoltre dell’ottima musica ha allietato questa prima parte della giornata.

Intorno alle 9.30 è partito il plotone di mtb che si è diretto verso la Fiumara Alaca, attraversando un sentiero, ripulito e reso fruibile sempre dall’associazione, ci si è addentrati in un fitto castagneto dall’inestimabile bellezza, qui si è attraversato il fiume e ci si è inoltrati nel parco eolico di San Sostene, dove sotto una pala eolica è stato organizzato un ristoro a base di frutta fresca da amici di Soverato.

Un’altra lunga salita e si è raggiunta la vetta del monte Trematerra (1226m slm), poi ci si è recati alla maestosa Pietra di Sant’Antonino dove ci attendeva una squisita ‘mpanata, preparata da pastori del luogo, ed un gruppo di musicisti armati di pipita, zampogna e tamburello.

Nell’ultimo tratto di percorso si è attraversata la zona dei Rizzari, per infine rientrare al Rifugio.
Per concludere, tutti a Davoli Superiore, in piazza Gori, per pranzare assieme con le pietanze tradizionali accuratamente preparate dalla ProLoco di Davoli, pasta con il sugo della carne salata, baccala alla davolese, pipi e sardi e graffioli. Il tutto condito da ottimo vino locale, dolci artigianali e tanta frutta fresca. Legambiente ha fornito tutte le stoviglie, per la colazione, per il pranzo e per i ristori, in materiale biodegradabile, in modo da differenziare più facilmente i rifiuti prodotti.

La sola nota dolente è stata la parziale rimozione della segnaletica del percorso da parte di sconosciuti.
I lavori per organizzare al meglio questa giornata sono durati diversi mesi. Sono iniziati con la ristrutturazione del Rifugio e la pulizia dell’area circostante, sono continuati con la bonifica di sentieri ormai abbandonati e impraticabili e si sono conclusi con la pulizia della pietra di Sant’Antonino e dintorni.

L’apertura del primo tratto del percorso è stata preceduta da uno studio cartografico eseguito sulle cartine dell’Istituto Geografico Militare, dalle quali si è appreso come anticamente due mulattiere, che seguivano rispettivamente la sponda sud e nord dell’Alaca, confluissero in un punto dove il fiume si allarga e dunque si riduce notevolmente la sua profondità.

L’ASD Cuccuruta Estrema ringrazia particolarmente i Comuni di Davoli e San Sostene, il CID, Legambiente, la ProLoco di Davoli, le innumerevoli persone che ci hanno aiutato e tutta la cittadinanza davolese.

Paolo Perrotta

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