Terremoto, quel sisma di Isca che ha ancora da insegnare… (video)

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C’era una volta … (a proposito di terremoti)

L’11 maggio 1947 si registrò sul versante jonico della Calabria, in provincia di Catanzaro, un terremoto di magnitudo 5,7.
Il centro più colpito è stato Isca sullo Jonio dove è crollato il 60% delle abitazioni e si sono segnalate due vittime, cento feriti, quattrocento famiglie senza tetto, un miliardo di danni.

Il sindaco dell’epoca, il trentottenne avv. Saverio Pittelli, dopo aver personalmente gestito i primi soccorsi che, aveva chiesto alla prefettura con molte difficoltà (la più vicina stazione dei Carabinieri era a S. Andrea dello Jonio, che distava oltre 12 k. da Isca, e, non essendo attivati collegamenti telefonici si poteva trasmettere solo con il telegrafo gestito dalle poste), cessata l’emergenza si era subito attivato perché si intervenisse per assicurare nuovi alloggi ai numerosi senza tetto, momentaneamente ospitati in tende ed in baracche di fortuna.

E, per accelerare i tempi, si recò a sue spese in treno (non esistevano collegamenti aerei) a Roma per prospettare direttamente al governo la situazione e chiedere l’adozione dei necessari provvedimenti, che vennero sollecitamente posti in opera ed eseguiti, se è vero che le prime case (ancora esistenti ed abitate), costituenti il 1° lotto, realizzate con mezzi sicuramente meno sofisticati e funzionali di quelli utilizzati oggi, sono state consegnate al Comune il 27 novembre 1947, dopo appena sei mesi e dieci giorni dal sisma!

Sembra una favola, ma è la pura realtà e costituisce l’inconfutabile dimostrazione che, quando si opera con competenza, passione e nell’esclusivo interesse della popolazione, si possono conseguire risultati insperati pur con risorse e mezzi modesti.

Giuseppe Costarella

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