Utero in affitto, nascita di Tobia Antonio divide gli animi. La satira di Pantano.

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La nascita  via “utero in affitto”, sabato scorso in una clinica americana, di Tobia Antonio, figlio dell’ex governatore della Puglia Nichi Vendola e del suo compagno Eddy Testa, nato dalla gestazione “prestata” da una donna indonesiana con passaporto americano (“rimborsata” a quanto risulta da indiscrezioni con circa 135 mila euro),  sta scatenando molte critiche, polemiche e opposti punti di vista a ogni latitudine, compresa questa. La questione è complessa, perché chiede un dibattito maturo sui diritti delle coppie omosessuali e dei bambini che il paese mostra di non riuscire ancora a sostenere, vedi lo stralcio dalla legge sulle unioni civili della norma sulla stepchild adoption, che un po’ contraddittoriamente consentiva l’adozione del figlio biologico del partner lasciando il divieto per l’adozione di terzi, cioè dei bambini in stato di abbandono.

Andrebbe proposto con forza alla riflessione pubblica anche questo tema, diritto all’adozione di terzi se si considera la coppia omosessuale capace di diritti genitoriali equiparati alla coppia etero, prima ancora che adozione del figlio del partner, e lotta vera alla pratica dell’utero in affitto che pone moltissimi dubbi etici innanzitutto sulla protezione dallo sfruttamento delle donne portatrici, dal momento che un fiorente business esiste già sia per gli etero che per i gay e sembra destinato a incrementarsi velocemente. Non a caso femministe storiche come Sylviane Agacinsky si sono riunite agli inizi del mese a Parigi presentando al Parlamento una petizione per la moratoria mondiale dell’utero in affitto, definito “una pratica sociale ingiusta che lede i diritti fondamentali dell’essere umano”. I comitati che hanno dato vita all’iniziativa sono il Cadac (Collettivo diritti delle donne), il Clf (Coordinamento Lesbiche francese) e il CoRP (Collettivo Rispetto della Persona) capitanato per l’appunto da Agacinski. Durante la discussione è stata illustrata la situazione in alcuni paesi come India e Thailandia, dove migliaia di donne sarebbero già diventate oggetto di un crescente “sistema di produzione biotecnologica dei bambini”, come l’ha definito Agacinski.

E mentre la discussione sull’utero in affitto imperversa, con tanto di strumentalizzazioni in chiave omofoba di alcuni partiti di destra e della Lega, mentre la sinistra, tra ipocrisia e dubbi non sa il più delle volte che pesci prendere, da un lato facendo gli auguri “a Nichi ed Ed”, dall’altro flagellandosi per il contraccolpo politico-mediatico della vicenda, noi con il nostro inarrivabile collega Agostino Pantano, giornalista che oltre al coraggio delle sue idee e a una fulminante capacità di sintesi di situazioni ben complesse, possiede anche il dono dell’ironia, vi proponiamo una satira (rubata per sua gentile concessione dal suo profilo social, ndr) per cominciare la settimana almeno con un sorriso, ben sapendo che in gioco ci sono diritti e interessi fondamentali che vanno bilanciati con attenzione ed equilibrio. E che la discussione non sarà finita con l’approvazione del ddl Cirinnà ma è appena cominciata (tp).

Il “caso Vendola” visto da suo figlio: diverso per nascita

FIGLIO “OLD”: Tobia, mi passi il compito ?
FIGLIO DI VENDOLA: No, mio padre nOn vuole. Lui crede nell’uguaglianza delle opportunità.
FIGLIO OLD: E che significa ?
FIGLIO DI VENDOLA: Che entrambi abbiamo studiato per poter fare il compito.
FIGLIO “OLD”: Io non ho studiato bene si vede; ho dovuto aiutare mia madre a tenere la mia sorellina più piccola.
FIGLIO VENDOLA: Madre ? Cos’è una madre?
FIGLIO “OLD” : Mia madre è…la moglie di mio padre.
FIGLIO VENDOLA: E sorellina? Cos’è sorellina ?
FIGLIO OLD: Sorellina è figlia di mio padre e di mia madre. Io sono il più grande di quattro figli, tra i quali la mia sorellina.
FIGLIO VEDOLA: Io sono figlio unico. Mio padre dice che per questo ho avuto tutto l’amore dei miei genitori e uguaglianza delle opportunità.
FIGLIO “OLD”: Che significa?
FIGLIO VENDOLA: Che entrambi hanno pagato per poter avermi come figlio.
FIGLIO “OLD”: Come il compito. Se ti pago me lo passi?
FIGLIO VENDOLA: No. Mio padre dice che non è giusto sfruttare qualcuno anche in cambio di soldi.
FIGLIO “OLD”: Ma tuo padre è rompicoglione! Tua madre come è?
FIGLIO VENDOLA: Non so. Mio padre dice che mia madre non aveva diritto a partire dalla sua uguaglianza delle opportunità.
FIGLIO “OLD”: Capisco, tuo padre è di sinistra scommetto.
FIGLIO VENDOLA: Sì bravo! Come fai a saperlo ?
FIGLIO “OLD”: Facile, con sta storia dell’uguaglianza compra i diritti di una madre e non ti fa guadagnare con i compiti! 

Agostino Pantano

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