Via al porta a porta a Soverato, da mercoledì distribuzione bidoncini in Comune.

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20160502_184615I dubbi, le perplessità, i timori per le inevitabili difficoltà degli inizi ci sono, visto il lunghissimo e travagliato percorso che ha portato fin qui. Ma è lo stesso sindaco Ernesto Alecci, che ieri sera ha ufficializzato in conferenza stampa il via al 30 maggio della raccolta rifiuti porta a porta a Soverato, a non nascondersi e spiegare che intanto occorre partire, anche perché “siamo circondati da un comprensorio dove ormai il porta a porta è avviato e rischiamo di fare da cassonetto dell’immondizia per quei residenti dei Comuni vicini che non vogliono differenziare i propri rifiuti”. Un mettere in parte le mani avanti, dunque, anticipando che se piccole pecche o difficoltà ci saranno nel periodo di rodaggio, comunque ormai l’importante è avviare anche a Soverato finalmente il servizio, e tutto sarà possibile correggere nel medio periodo, ricordando che l’attuale contratto con la ditta Mea di Foggia ha una durata residua di un anno e mezzo.

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La tabella con giorni e orari della raccolta porta a porta

Via ai dettagli del progetto che parte il 30 maggio, dunque, presentati insieme all’assessore all’ambiente Rosalia Pezzaniti e allo staff tecnico che ha lavorato all’operazione (il rup Pietro Pileci e il direttore esecutivo Nicola Gioffrè). Da mercoledì sarà possibile in orari di ufficio, mattina e pomeriggio, ritirare in Comune a Soverato marina e in delegazione a Soverato superiore i tre bidoncini per la differenziata: bianco per la carta, grigio per il secco indifferenziato (ad esempio plastica e carte sporche, pannolini, cancelleria, garze e siringhe eccetera). marrone per i rifiuti organici (cioè in gran parte alimentari). Secondo le assicurazioni, per plastica e multimateriale saranno distribuite buste apposite in quantità sufficiente per vari mesi.

Per quanto riguarda anziani e persone in difficoltà sarà reso noto in un comunicato il numero verde da chiamare per ottenere i mastelli a domicilio, senza recarsi in municipio. Leit motiv della conferenza stampa: “Sfruttare di più l’isola ecologica per conferire ingombranti e anche rifiuti in eccesso, che sarà possibile portare ogni giorno”, hanno raccomandato tanto Alecci quanto Pezzaniti, ricordando che l’isola si trova all’ingresso di Soverato nord, nei pressi della concessionaria auto “Circosta”. A mancare all’appello, anche a differenza del servizio in corso in altri Comuni, è il vetro, che sarà raccolto non a domicilio ma nelle “campane” che resteranno quindi in strada, anche se spostate dalle attuali ubicazioni per scoraggiare l’abbandono di rifiuti nei loro pressi (rischio che però secondo alcune cattive prassi già sperimentate altrove resta alto, ndr). La raccolta si svolgerà in doppio turno: di notte per la zona a mare della città, di giorno per quella alle spalle della ferrovia.

I bidoncini andranno lasciati nel giorno indicato davanti al portone di casa, mentre per i condomini si procederà con bidoni più grandi a disposizione di tutto lo stabile, con regole già concordate con gli amministratori condominiali. La campagna informativa si svilupperà, secondo gli annunci, da un lato con incontri e conferenze stampa, da un altro con le iniziative per le scuole come la rappresentazione teatrale “Buttala là” di Tonino Pittelli, presente ieri sera alla conferenza, che il 9 e 10 porterà in scena la piece al teatro Comunale per la scuola primaria. Alecci sogna adesso la “Bandiera blu”, per ottenere la quale presupposto è avere il servizio di raccolta differenziata, e rivedica con orgoglio la vicepresidenza andata al Comune di Soverato dell’Ato, l’ambito territoriale ottimale “che avrà molti poteri decisionali sulla gestione in comune dei rifiuti degli enti della provincia di Catanzaro. – ha spiegato – e nella quale noi avremo un ruolo centrale, con 25 Comuni del nostro comprensorio su 41 presenti in tutto”.  Traguardi finalmente raggiunti, indubbiamente, anche se le perplessità sollevate al penultimo consiglio comunale su invarianza dei costi, ed eventuale diritto riservatosi dalla ditta a diminuire lo spazzamento in caso di maggiori oneri, restano zone d’ombra sulle quali vigilare attentamente.

Teresa Pittelli

 

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