Stalettì, il sindaco Stanizzi ai suoi detrattori: siete come “sterne stolide”

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Convento di S. Gregorio, Stalettì (Cz)

Nel mare delle Galapagos, magnifiche le scene offerte dalle sterne stolide, capaci di sfruttare lo scompiglio prodotto da un predatore marino (tonno per esempio) tra piccoli pesci che per sfuggirvi saltano fuori dall’acqua colti al volo dalle sterne. Anche tra i nostri simili esiste la specie delle “sterne stolide” che al seguito di qualche tonno umano, buono a creare maldicenze, mettono la punteggiatura ai tableaux delle false accuse e si sentono per questo appagate!

Linneo, attribuendo loro un nome scientifico le dichiarò due volte stupide. Il loro nome  generico “Anous” significa, infatti,  senza mente.  E poi  ad Anous  affiancò Stalidus, il nome specifico. Quando la sterna è stolida? Quando un po’ fragile di nervi esce dal gruppo, tenta una fuga velleitaria e diventa preda di un rapace. Dunque il vero stolido è chi si agita, non chi mantiene la calma. Chiedo perdono ma era una vita che volevo parlare di sterne stolide. Ogni tanto qualche lezione di scienze male non può fare!

Restare prigionieri del passato determinati a non soccombere al presente, facendo affidamento sul proprio talento trasformista e reinventandosi al punto di sostenere ciò che prima si era negato e a negare ciò che prima si era sostenuto, quasi al seguito del “bispensiero” orwelliano, ovvero della capacità strumentale di negare, affermare, ribadire tutto e il contrario di tutto è il più triste degli epiloghi de Il Re è morto, perché è il finale senza dignità di chi non si rassegna al rifiuto e preferisce orbitare intorno a un passato morto con il Re, ma per soddisfare il proprio esibizionismo non esita a puntare il dito contro qualcuno che in questo momento è centrale, temporalmente centrale suo pregio o suo malgrado, per succhiarne come un parassita un po’ di centralità!

Concetta Stanizzi, sindaco di Stalettì (Cz)

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