Addio a don Alfano, Soverato saluta il suo amato Zi Fonso.

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Foto www.donboscoalsud.it

Se ne va un altro mito salesiano, don Alfonso Alfano, che ieri sera è tornato alla Casa del Padre, come annuncia l’Ispettoria salesiana meridionale sul suo sito donboscoalsud. “Don Alfonso amava farsi chiamare zì Fonso per abbattere qualsiasi formalità ed entrare in un clima di confidenza con tutti. La sua biografia salesiana è ricca e lunga: ha animato oratori, Caserta, Soverato… è stato ispettore, ha animato la famiglia salesiana in Italia e ha dedicato buona parte della sua vita, fino al suo ultimo respiro, ai ragazzi più poveri e abbandonati: prima al centro di accoglienza Don Bosco a Roma Sacro Cuore – dove si occupava dell’accoglienza di tanti ragazzi senza fissa dimora che vivevano nei pressi della stazione Termini – e poi a Napoli dove ha creato il centro Le Ali per il loro recupero e inserimento nel lavoro”, è il commento dell’Ispettoria.

“A zì Fonso va la gratitudine di tanti giovani, confratelli e membri della famiglia salesiana che hanno trovato in lui un padre, un maestro, un amico”, continua il comunicato, annunciando la celebrazione funebre per domani alle 11 nella chiesa del Don Bosco (Napoli) e alle 15 in parrocchia “Buon Consiglio” (Sant’Antonio Abate, Sa). Ma sono tantissimi, già centinaia, i messaggi di cordoglio, dolore e ricordo che arrivano dalla sua Soverato (Cz), dove per tanti anni è stato punto di riferimento della comunità, tanto da riceverne la cittadinanza onoraria nel novembre 2016, poco più di un anno fa. Nell’occasione Zi Fonso aveva ripercorso alcune tappe della sua vita, sia il pastorato a Soverato negli anni ’70, che la sua attività tra Roma e Napoli negli anni seguenti, quando si prendeva cura di tanti homeless e minori con carichi giudiziari penali, andandoli a recuperare direttamente in strada, nelle carceri, dovunque ci fosse sofferenza e richiesta di aiuto. Esperienze dalle quali aveva tratto bellissimi libri che era venuto tante volte a presentare a Soverato. “Scugnizzi e pischelli” che andranno sicuramente in Paradiso, aveva commentato don Alfonso, chiudendo con la battuta “Speriamo che ce jamme pure nuie…”.

E proprio a ridosso della festa di don Bosco Zi Fonso ha deciso di andarsene e raggiungere quel padre spirituale del quale aveva seguito l’esempio per tutta la vita. “Se un uomo lascia questa vita e ci sono centinaia di persone che ne sono addolorate, che lo ricordano, che pregano…..allora è stato davvero un grande uomo…..proprio come te”, scrive una ragazza sul suo profilo. Solo uno delle centinaia di messaggi, tra i quali tantissimi di ragazze e ragazzi, che augurano ora “buon viaggio zi Fò”!

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