Auto vigili Satriano incendiata, perché? Drosi sente il Prefetto. Solidarietà da Alecci al Pd.

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Dopo l’inedito atto incendiario ai danni dell’auto della polizia municipale di Satriano, completamente carbonizzata la scorsa notte dopo essere stata data alle fiamme mentre era parcheggiata davanti alla delegazione municipale di Satriano Marina, fioccano gli attestati di solidarietà per i vigili, la comunità satrianese e i suoi amministratori. Tra i primi a manifestare vicinanza a nome del consiglio provinciale è stato Enzo Bruno, presidente della Provincia di Catanzaro, seguito dal sindaco di Soverato Ernesto Alecci, che insieme all’amministrazione ha espresso esprime “piena solidarietà per il vile gesto indirizzato alla comunità di Satriano attraverso l’incendio dell’autovettura di servizio della polizia municipale”, definito “un attacco alle istituzioni e “una ferita difficile da rimarginare per tutti i nostri territori in cui si fatica ogni giorno per portare avanti un compito non facile nel governo della cosa pubblica”. Alecci ha esortato quindi l’amministrazione comunale di Satriano e il suo sindaco Michele Drosi “a continuare il lavoro realizzato per garantire il rispetto della legge e difendere la cosa pubblica”.

A intervenire sull’episodio anche il Pd di Soverato, che esprime “sconcerto per il vile gesto che ha colpito le istituzioni di Satriano che si è materializzato nell’incendio dell’autovettura del corpo della polizia municipale”. “Al primo cittadino Michele Drosi in qualità di  rappresentante della collettività satrianese – dice il pd soveratese in una nota – esprimiamo solidarietà convinti che gesti del genere non riusciranno  mai a fermare o condizionare l’attività delle istituzioni”.
“E’ un atto senza precedenti, siamo sdegnati e confidiamo in una rapida conclusione delle indagini – spiega il primo cittadino di Satriano – come assicurato oggi dai lunghi colloqui intercorsi con il capitano della Compagnia carabinieri di Soverato, Saverio Sica, e con il prefetto Luisa Latella, che hanno assicurato massimo sforzo per chiudere presto il cerchio dell’attività investigativa e presenza rafforzata sul territorio”. Non è dunque ancora chiaro, al momento, se l’incendio – a questo punto indubbiamente doloso – sia legato all’attività di repressione e controllo degli uomini della pm guidati da Francesco Battaglia, o se siano in campo altre possibili piste investigative.

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