Non mandavano i figli a scuola, denunciati in 24 dai carabinieri di Catanzaro.

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Nell’ambito delle iniziative a tutela dei giovani, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno attuato mirati controlli per monitorare il fenomeno dell’assenteismo dalla scuola dell’obbligo. Fenomeno particolarmente delicato ed allarmante proprio perché relativo ad una fascia sociale spesso indifesa che merita ogni attenzione e forma di tutela. All’esito delle attività svolte in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale per la Calabria e in stretto contatto con la procura per i minorenni di Catanzaro, sono state deferite all’autorità giudiziaria 24 persone, genitori di altrettanti minori, che non hanno garantito ai rispettivi figli la frequenza della scuola dell’obbligo determinando così l’abbandono delle lezioni e la conseguente perdita dell’anno scolastico.

Le verifiche hanno riguardato tutta la provincia. La maggior parte dei riscontri positivi è stata tuttavia riscontrata nei comuni di Lamezia Terme e Catanzaro. Qui i militari delle Compagnie Carabinieri di Lamezia Terme e Catanzaro, in sinergia con i responsabili degli istituti scolastici del comprensorio hanno raccolto notizie ed utili elementi che hanno poi portato al deferimento dei 24 genitori. Lo scopo dell’attività è quello di evitare che i minori perdano una fondamentale opportunità di crescita e sviluppo che possa loro garantire, quali future generazioni, un positivo e produttivo inserimento nel tessuto sociale, allontanandoli dalle tentazioni della strada e dalle insidie della criminalità.

L’iniziativa rientra nel più ampio quadro fissato dal protocollo di intesa denominato “Contributi dell’Arma dei Carabinieri alla formazione della cultura della legalità” che il comando generale dell’Arma ha concordato con il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, finalizzato a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti. Nel corso dell’anno scolastico i carabinieri delle Stazioni insieme ai carabinieri Forestali hanno tra l’altro proposto negli istituti scolastici della provincia incontri con gli studenti su temi di attualità quali il rispetto dell’ambiente, i fenomeni del bullismo e cyberbullismo, l’uso delle droghe e delle sostanze alcoliche, la cultura della legalità, il rispetto delle norme sulla circolazione stradale. L’impegno dell’Arma è teso a un concreto contributo per formare nel miglior modo possibile le giovani generazioni, che rappresentano il futuro del paese.

Fin qui il comunicato dei Carabinieri del comando provinciale del capoluogo. Sarebbe ora interessante capire per quali tipi di grado sia stato evaso l’obbligo scolastico (primaria, secondaria inferiore o superiore) e la tipologia di famiglie, ad esempio se in condizioni di disagio sociale e se già ricorse all’aiuto dei servizi comunali o meno.

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