Note tecniche sul progetto-porto, a cura di M. Benvenuto, P. Contini e P. Aiello

0
2895

1. Ipotesi sulla collocazione del futuro porto turistico.

Sulla base degli studi meteomarini, morfodinamici e morfologici effettuati si è pensato di progettare una proposta di approdo prendendo in considerazione tre siti, ma scartando (ahimè) a priori l’attuale posizione occupata dalla Cooperativa dei Pescatori, per la quale l’impatto sarebbe insostenibile soprattutto in termini di memoria storica, di architettura consolidata e di costume soveratese.

I tre siti che sono stati studiati sono quelli di:

  • Turrati in dx idrografica del T. Beltrame,
  • Piazza Amerigo Vespucci,
  • Pineta Corvo a cavallo del confine con Satriano, nei pressi del depuratore consortile.

SottopassoLa prima soluzione, che si attuerebbe in proprietà privata, presentava notevoli criticità. Una di queste è sicuramente legata alla viabilità: Solamente la realizzazione del sottopasso, così come proposto qualche hanno fa dall’Amministrazione Comunale, potrebbe dare sicurezza all’approdo, che però essendo completamente privato e sconnesso dalla città consolidata, continuerebbe la sua funzione di porto a secco, così come è attualmente. Da un punto di vista morfodinamico e morfologico non ci sarebbero grossi problemi e la sua conformazione a moli convergenti non apporterebbe grosse problematiche ai comuni sottoflutto.

La seconda soluzione che si è studiata è quella, forse più affascinante, che si colloca nella zona della punta di Soverato. La soluzione di un porto baricentrico alla città è sicuramente gradevole, ma nel contempo presenta delle difficoltà logistiche insormontabili legate al traffico indotto, e alle attività esistenti e consolidate che poco si armonizzano con uno specchio acqueo di qualche ettaro. Senza dimenticare che inoltre ci troviamo nei pressi della singolarità morfologica, infatti in corrispondenza dell’abitato di Soverato la conformazione d’insieme della linea di riva ha una brusca rotazione verso ponente per un tratto di circa 600 m per poi ruotare verso nord e proseguire in forma arcuata per circa 6 km addossandosi alla prominenza rocciosa dello scoglio di Pietragrande che unitamente a Punta Staletti costituisce il limite a nord dell’unità fisiografica.

pianoportoLa particolare conformazione ad “S” della linea di riva in corrispondenza dell’abitato di Soverato Marina evidenzia la presenza di una singolarità morfologica che condiziona l’evoluzione morfodinamica, con ripercussioni sulle problematiche di difesa costiera, per tutto il litorale del Comune di Soverato.

L’orografia della fascia litoranea (emersa e sommersa) in esame, è infatti contraddistinta da una brusca discontinuità con un netto restringimento della fascia litoranea emersa a nord dell’abitato di Soverato Marina e la concomitante presenza di alti fondali con tratti di affioramenti rocciosi più prossimi alla linea di riva. Questa conformazione è tale che il flusso solido litoraneo, alimentato dagli apporti solidi del Torrente Ancinale e la cui risultante è diretta da sud verso nord, proprio in corrispondenza dell’abitato di Soverato tende ad alimentare la formazione di una cuspide. Solitamente questo elemento morfologico tende ad evolvere nella formazione di una “barra” emersa (fleche o barrier island) che rappresenta l’elemento embrionale della conformazione lagunare. Nel caso in esame la presenza di alti fondali e la particolare esposizione al moto ondoso favoriscono ciclicamente la formazione della barra emersa ed il successivo smantellamento disperdendo i sedimenti in parte sui fondali antistanti, mentre la quota residua si deposita a tergo alimentando la spiaggia prospiciente il lungomare dell’Ippocampo.

La soluzione che si è verificata è quella evidenziata in figura, ma la presenza di una cigliata molto marcata e di una zona quindi, soggetta a continui smottamenti sottomarini, ha portato ad accantonare questa soluzione, che avrebbe comportato importanti opere foranee, ma continuamente soggette ad un poderoso trasporto solido che, normalmente alimenta come detto le spiagge sottoflutto poste a Nord (dall’Ippocampo in poi), mentre in questo caso si accumulerebbero sopraflutto e sarebbero necessari dispendiosissimi by-pass delle sabbie, per bilanciare il trasporto solido litoraneo.

L’ultima soluzione ipotizzata è stata quella a ridosso dell’impianto di depurazione, che associata all’attuale progetto del water front racchiude ipoteticamente la spiaggia di Soverato in una pocket beach e rende finalmente fruibili anche i lidi dal Verdemare al San Giovanni a tutti i soveratesi.

2. Futura evoluzione del litorale simulata numericamente considerando i seguenti possibili scenari:

2.1 – Evoluzione dello stato Attuale

E’ stata simulata la tendenza evolutiva del litorale della zona di interesse senza la realizzazione di opere, il litorale si mantiene pressoché stabile, nella figura seguente la linea di riva di colore nero rappresenta l’evoluzione al 2020.

2.2 – Evoluzione del litorale con le opere in progetto senza By-Pass – Opzione1

E’ stata simulata la tendenza evolutiva con la realizzazione delle opere foranee e con il pennellino sopraflutto per fissare la linea di riva. Tale configurazione, senza operare il bypass delle sabbie produce nei dieci anni di simulazione l’accumulo delle sabbie sopraflutto e l’arretramento della linea di riva sottoflutto per circa 30 mt, tale fenomeno si va ad esaurire a circa 250 mt sottoflutto al porto.

2.3 – Evoluzione del litorale con le opere in progetto con By-Pass – Opzione2

E’ stata simulata la tendenza evolutiva con la realizzazione delle opere foranee e con il pennellino sopraflutto per fissare la linea di riva. Tale configurazione, operando il bypass delle sabbie per circa 3.300 mc/anno, produce nei dieci anni di simulazione l’accumulo delle sabbie sopraflutto ed il mantenimento della posizione dell’attuale linea di riva.

2.4 – Evoluzione del litorale con le opere in progetto con By-Pass e soffolte – Opzione Tre

portosoverato

E’ stata simulata la tendenza evolutiva con la realizzazione delle opere foranee e con il pennellino sopraflutto per fissare la linea di riva. Tale configurazione, operando il bypass delle sabbie per circa 3.300 mc/anno, e la realizzazione del salpamento dei massi in cls sottoflutto produce nei dieci anni di simulazione l’accumulo delle sabbie sopraflutto ed il mantenimento della posizione dell’attuale linea di riva, con la configurazione della spiaggia sottoflutto a pocket-beach.

Di seguito vengono riportate alcune simulazioni che rendono l’idea dell’intervento progettato e proposto.

Editoriale Benvenuto12

 

 

 

 

 

Maurizio Benvenuto, Paolo Contini, Pantaleone Aiello

SHARE
Previous articleIncidente stradale in galleria a Copanello
Next articlePorto turistico: ecco come potrebbe essere la Soverato del futuro
Teresa Pittelli
Giornalista professionista, già redattrice di ItaliaOggi, ho collaborato con La Stampa, MF, Diario, CalabriaOra, Il Garantista, Regione Calabria. Moglie & mammax4, ho unito la professione-reporter e l'impegno familiare alla passione per le lettere e la letteratura. Obiettivo: offrire corretta informazione, confronto e racconto nei settori dell'educazione (scuola e università) e della cultura.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.