Soverato, ex allievi arrivati da ogni dove per salvare l’Istituto salesiano.

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La plaete dell'incontro

Rivedersi, confrontarsi, mettere insieme forze e proposte. Unico obiettivo: scongiurare la chiusura dell’Istituto salesiano di Soverato, liceo classico, scuola media e primaria, dopo l’annuncio improvviso di stop dato dato dall’ispettoria il 2 aprile scorso. Se la situazione non fosse dreammatica, ieri sera sarebbe potuta sembrare una festa, nel salone Don Pilla in cui risuonano ormai da martedì 2 aprile grida di rabbia e speranza, lacrime e passi incerti, rievocazioni nostalgiche e inviti alla lotta. Tantissima gente arrivata da tutta la Calabria, chiamata a raccolta dall’Unione ex allievi, ha ascoltato dalla voce del presidente Francesco Russo e dei componenti del direttivo, Nicole Messinò, Fabiola Bevacqua e Antonio Mellace, la chiamata all’appello per “fare qualcosa finché si è in tempo, tutti insieme, sicuri dell’impegno dei tanti che si sono formati all’insegnamento di don Bosco e farebbero di tutto perché la loro scuola continui. Una scuola che rimane carisma indelebile per la vita, per chiunque l’abbia frequentata”.

Toccanti gli interventi dei presenti (anche in collegamento on line), dalla giornalista Giusy Criscuolo alla presidente Unione ex allieve Fma Maria Caterina Procopio. Puntuali le osservazioni di chi, come la professoressa Francesca Labonia, già docente dell’istituto, ha messo in chiaro quali siano stati i punti deboli degli ultimi anni e potrebbero diventare punti di forza se “curati”. Non ultima la dirigenza salesiana, ieri assente in toto. Da più parti si è chiesta una comunicazione trasparente e più efficace per promuovere l’attività scolastica e l’indirizzo classico, un indirizzo prezioso, unico nel territorio, che non a caso aveva già raccolto tra i 15 e i 19 iscritti al primo anno. Futuri ‘primini’ entusiasti di intraprendere il percoso scelto, e ora spaesati dall’improvvisa incertezza già prima di cominciare. Molti di loro erano presenti, vogliono crederci, non intendono cambiare indirizzo di studio né arrendersi già all’idea di dover viaggiare per Catanzaro. Per il Comune, l’assessore all’istruzione Caterina Gatto, oltre a ricordare il valore del presidio scolastico e culturale salesiano per il territorio, ha assicurato il massimo impegno dell’amministrazione nel trovare una soluzione soddisfacente per tutti.

L’Unione farà la forza? Si attende la riunione del tavolo tecnico regionale di domani mattina, al quale parteciperà la vice-presidente della Regione Giusy Princi insieme al sindaco di Soverato, Daniele Vacca, al prefetto di Catanzaro, ai rappresentati dell’Usr, dei sindacati e del comitato genitori-docenti (per il comitato sono intervenuti Roberta Ussia, Vito Tassone, Pietro Procopio e Teresa Pittelli), attivo insieme agli studenti fin dalla sera del 2 aprile sia nella protesta che nella proposta. L’obiettivo è mantere accesa la fiamma dell’educazione salesiana per i propri figli, per i propri allievi, per un territorio che oggi come mai chiede moralità, legalità, spiritualità, cultura, in una parola ritorno ai valori sui quali generazioni di calabresi si sono formate proprio in quell’istituto.

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