Quei pomeriggi al mare che sapevano di libertà…

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Andiamo Bene
Andiamo Bene

Avevo sette anni e d’estate, al mare, anche nei pomeriggi più caldi – quelli con le cicicicicicicale e i giardini roventi – avevo ai piedi le mie adorate ballerine blu di pelle. Mia madre non ci faceva più caso, ma gli altri sempre a dirmi “ehi, ma togliti quelle scarpe”. Col costume intero e quelle ballerine mi sentivo bellissima. E mentre il coprifuoco della canicola rendeva un deserto i giardini di tutti i miei amici, costretti a fare il riposino pomeridiano, io respiravo la mia libertà. Ero libera io, sfuggita alle imposte malinconicamente socchiuse, alle letture dei fumetti, a nervosi shhhhhhhh di mamme e papà dalle loro camere da letto, al sottofondo dei piatti lavati nei lavelli e poi al silenzio. Io con le mie ballerine di pelle andavo in giro a scoprire la bellezza. Le farfalle, le lucertole. I serpenti? Ne ho immaginati tanti e forse ne ho visto qualcuno. I teli del mare stesi ad asciugare sulle sdraio, le ciabatte spaiate sulle piastrelle roventi. Mi bastava sentire la voce di un bambino per farmi sperare in un compagno con cui giocare clandestinamente.
È stato in un pomeriggio come questo che ho incontrato Laura. Una bambina con le lentiggini e il costume fucsia di braccio di ferro.  “E tu chi sei?” Forse l’ho pensato, forse l’ho detto. Anche tu sei libera come me? Ci siamo osservate e come un amore grande la nostra amicizia è esplosa e dura da allora. Ci separano tanti chilometri perché viviamo in città lontane, ma ci siamo sempre tenute la mano e siamo riuscite a crescere senza mai diventare estranee. Successi, sconfitte, amori, viaggi, lavoro. Lei col suo costumino fucsia io con le mie ballerine di pelle. Abbiamo il privilegio di continuare a immaginarci ancora così e ci salutiamo sempre con la promessa di vederci presto per giocare un po’ insieme. Oggi mia figlia vuole mettersi le scarpe da tennis, nonostante il caldo e nonostante abbia addosso soltanto il suo costume preferito. Sarebbe ora del riposino ma come al solito non ne ha voglia. E mi scappa un sorriso.

Benedetta Caira

1 COMMENT

  1. Questo post ha il potere di una fotografia. E’ un post di memoria, ci dice come eravamo. Ed è sempre bello, anche se a volte malinconico, ricordarsi dei pomeriggi silenziosi, con le imposte socchiuse, alla scoperta dei nostri normali e fantastici mondi.

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