Soverato: addio a Diego Zappia. Un signore d’altri tempi in famiglia, nel lavoro e nella società.

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Diego Zappia in una foto di famiglia .

Questa notte si è spento nell’abbraccio e nell’affetto dei suoi amatissimi figli Diego Zappia, già direttore di lungo corso della Cassa di risparmio Carime-Ubi banca di Soverato (Cz), padre di quattro figli e nonno della piccola Sara. Diego non stava bene da qualche tempo e attualmente si trovava ricoverato all’hospice di S. Andrea (Cz). Originario di Ardore (Rc), soveratese d’adozione, socio onorario del Rotary club di Soverato del quale era stato tra i soci fondatori, entrando nel primo consiglio direttivo, era conosciuto per le sue doti professionali e umane. E non solo, anche per la profonda bontà che riservava a tutti, in particolare ai più deboli e gli ultimi della società. Da quando aveva subito la perdita dell’adorata moglie Ermelinda, maestra che tutti ancora ricordano con affetto, scomparsa nel 2013, Diego andava ogni mattina al cimitero a visitare la tomba della moglie. E questa notte, in sordina, ha deciso di raggiungerla.

Ai quattro figli Giuseppe, Mimmo, Chiara e Roberto, splendidi ragazzi che si sono affermati in Italia e all’estero (Mimmo ha deciso di tornare a Soverato da qualche anno, seguendo le orme del papà) sotto una guida e un esempio così positivi, alle loro famiglie, a tutta la famiglia Zappia, le mie più sentite condoglianze e il più profondo affetto per la perdita di un papà tanto affettuoso e devoto, di un uomo che ha fatto della propria famiglia, del proprio lavoro e del servizio agli altri dei valori che nulla ha mai potuto scalfire. Indelebili resteranno per me la sua sensibilità, la delicatezza nello stare accanto agli altri nel tempo del disagio e del dolore, la grande dignità ed eleganza nei momenti difficili della vita. Ciao Diego!

Teresa Pittelli

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