Soverato, cittadino scrive al dg dell’Asp: “Vaccini pediatrici in condizioni inaccettabili”.

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Pubblichiamo di seguito la lettera aperta di Franco Cervadoro, già politico, attivista e presidente pro-loco di Soverato, che scrive qui in veste di cittadino su un tema già affrontato in passato dalla stampa, ma che si trascina da anni senza una soluzione definitiva.

*Sono Franco Cervadoro ed in qualità di cittadino di Soverato ho usufruito per le mie nipotine del servizio di vaccinazione preso il Comune di Soverato. In primo luogo sento il dovere di ringraziare le operatrici e gli operatori del reparto per la loro professionalità, disponibilità e squisita cortesia.
Nello stesso tempo, domando a Lei che mi dicono essere il Responsabile ultimo di tutto questo, come è possibile far svolgere un servizio sanitario così delicato in un ambiente così degradato, in una stanzetta 3×3, senza acqua corrente, senza servizi igienici, in cui si ammassano 5/6 persone più i bambini, con dei mobili fatiscenti, un lettino di seconda mano, un armadio sgangherato dove vengono tenuti i vaccini e una sala di attesa costituita dal corridoio del Comune.

Mi domando con quale coscienza Lei possa consentire che suoi collaboratori lavorino in simili circostanze tra queste indecenze segnalate più volte dal Sindaco, dagli utenti e dai suoi stessi impiegati.
Per questo mi appello al suo onore di uomo e di Dirigente perché faccia finire immediatamente questa situazione che offende Lei, i suoi dignitosi operatori e tutta l’utenza di Soverato. E trattandosi di una questione di somma urgenza , La invito ad ospitare senza altro questo servizio, anche se territoriale e anche in via transitoria, nel reparto pediatrico dell’Ospedale di Soverato dove c’è spazio a vendere non disponendo più dei ricoveri. Basta una settimana per il trasloco.

Non debbo ricordare a Lei che, se malauguratamente qualche nostro bambino dovesse riportare una infezione per le condizioni in cui vengono somministrati i vaccini , posso assicurarLe che Lei ed i suoi Dirigenti delegati, si troveranno di fronte una causa penale ed una azione risarcitoria da vendersi la camicia.
Grazie per l’attenzione.
Mi procurerò di far conoscere questa nostra conversazione alla opinione pubblica interessata.
Distinti saluti.

Franco Cervadoro

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