Soverato e risultati “porta a porta”, quei punti deboli da affrontare e migliorare (foto-gallery).

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Campana vetro via Colombo lato opposto

Risparmi sì, ma ancora punti deboli da migliorare e degrado da affrontare. Il comunicato diffuso ieri sera dal sindaco Ernesto Alecci

 traccia un primo bilancio dell’avvio del servizio porta a porta della raccolta rifiuti in città, evidenziando risparmi per oltre 45 mila euro grazie alla diminuzione dei rifiuti indifferenziati conferiti in discarica a giugno 2016. Rifiuti ridotti a un quarto rispetto allo stesso mese dello scorso anno con il sistema “porta a porta” entrato in funzione due mesi fa. Che il ruolo del porta a porta sia proprio quello di abbattere nettamente la mole di rifiuti in discarica, con ovvi benefici economici e ambientali per i cittadini, si predicava ormai da anni e finalmente è una realtà. Un risultato senz’altro positivo. Al quale finalmente è arrivata, buona ultima, anche la città di Soverato sotto l’egida dell’amministrazione Alecci.

Il sindaco stesso, però, oltre ai primi risultati soddisfacenti ammette anche che il servizio è ancora incompleto. La sua nota parla infatti di “mancata distribuzione dei bidoni ad alcune attività commerciali” e di “abbandono di rifiuti da parte di alcuni incivili”. La fotogallery qui sopra mostra però, tra vari punti critici, anche lo stato della zona più pregiata della città, il lungomare, già alle 10 di questa mattina. Solo colpa dell’inciviltà? Può darsi. Certo è che la mancata pulizia della pineta, in condizioni di degrado da molto tempo come sottolineato più volte, la raccolta che a volte stenta a svuotare puntualmente i cassonetti dell’ospedale, problema anche questo già sollevato, i cestini tutti ingombri di immondizia, il problema campane di vetro che diventano collettore di rifiuti a terra anziché di solo vetro, anche questo rilevato giusto una settimana fa, restano punti deboli denunciati da molti cittadini. Dunque da migliorare, sia con strumenti già disponibili come le multe sulla base delle ordinanze emanate dal sindaco, che con eventuali nuovi accordi con la ditta, ad esempio il ritiro delle campane dalle strade e la raccolta del vetro a domicilio.

Tra i punti in ombra, poi, la diminuzione dello spazzamento e della pulizia delle vie cittadine o della spiaggia. Riduzione che sarebbe stata chiesta e ottenuta dalla ditta Mea, incaricata del servizio, in caso di “maggiori oneri” derivanti dal contratto, vale a dire in vista dello spostamento di uomini e mezzi sulla raccolta domiciliare. E che risulta dalla ricostruzione del verbale di accordo del 30 marzo tra l’ufficio tecnico del Comune, il direttore esecutivo del contratto Nicola Gioffrè e la ditta, non reso pubblico ma esplicitato dal capogruppo di opposizione Giulio Moraca al consiglio comunale del 13 aprile. Alla riduzione del servizio si somma inoltre, quanto agli aspetti che rimangono dubbi, un quadro economico di spesa che sembra far rientrare dalla finestra quei 427 mila euro pretesi dalla Mea come oneri di sicurezza ma che erano usciti dalla porta, perché in gran parte non dovuti secondo determina comunale. I risparmi rilevati dal sindaco andrebbero quindi ridimensionati alla luce di questi aspetti, aspetti sui quali mancano provvedimenti o dichiarazioni ufficiali, rendendo quindi utile un chiarimento definitivo da parte dell’amministrazione.

Teresa Pittelli

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