Soverato, installate quattro telecamere anti-abbandono rifiuti. Spesa di circa 3 mila euro.

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telecamere
Via Trento e Trieste

Sono quattro, sono già state installate in postazione fissa, per adesso nella zona di Turrati, in via don Pilla, nel parcheggio in via Trento e Trieste e in viale Kennedy nei pressi del lido don Pedro, salvo futuri spostamenti. Il tutto per un costo sotto i 3 mila euro, pari per l’esattezza a 2.982 euro compresa Iva, appena impegnati dal Comune per pagare la ditta fornitrice, Vitale Sud, che, come ha riferito in conferenza stampa il sindaco Ernesto Alecci, avrebbe praticato un prezzo super-scontato per il Comune, anche in favore della “causa”, cioè la lotta all’abbandono illegale e incontrollato di rifiuti soprattutto nelle zone periferiche o semi-periferiche dove è stato notato con maggiore frequenza. Un rafforzamento della videosorveglianza del quale l’ente ha sentito l’esigenza in concomitanza con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta e l’aumentato rischio di conferimento abusivo dei sacchetti in giro per le strade, prive ormai di cassonetti, soprattutto in questo primo periodo di rodaggio.

Certo per coprire le intere zone a rischio le telecamere dovrebbero essere di più, ecco perché si è parlato di “farle girare”, in attesa magari che i magri bilanci comunali consentano di acquistarne altre. Il “kit videosorveglianza” consegnato dalla ditta prevede anche la gestione wireless dall’interfaccia in Comune, e la telecamera a infrarossi per una visione nitida in notturna. Intanto a una settimana dall’avvio della raccolta porta a porta dagli uffici comunali arrivano i primissimi dati sui test merceologici dei rifiuti differenziati, che evidenziano un 94% di rifiuti compostabili contro il 6% di materiale non compostabile, e la procedura di accettazione della frazione organica nell’impianto di valorizzazione di Siderno.

Un test superato dai cittadini, quindi, che per la maggior parte si sono adeguati a orari difficili, file in Comune per ritirare i kit e indicazioni del personale in modo da ottenere quel servizio per il quale pagavano da anni pur senza riceverlo. Per le eccezioni, residenti o meno che siano, che invece non vogliono rispettare (o almeno cercare di rispettare) le regole, scatta invece video-sorveglianza più accurata e multe salate come già chiarito nell’ordinanza del sindaco.

t.p.

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