Soverato tra le città più “ricche” della regione? “Ma è l’effetto classe media”

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Seconda solo a Rende (Cs) per redditi dichiarati. L’analisi dei dati.

In un momento storico non entusiasmante per l’economia e il turismo della città Soverato si piazza ancora ai primi posti in Calabria per reddito dei suoi abitanti, precisamente al secondo posto a livello regionale. La cittadina jonica con un reddito pari a 19.312 euro è seconda solo alla città di Rende, che arriva a 19.769 euro. Soverato supera quindi anche le tre città capoluogo, visto che Catanzaro è poco al di sotto con 19.171 euro, mentre Cosenza e Reggio Calabria se la passano decisamente peggio, guadagnandosi il quarto e quinto posto rispettivamente con 18.969 e 18.035 euro. La mappa delle dichiarazioni dei redditi Irpef 2014, che considerano quindi il 2013 come anno di riferimento, è stata diffusa nei giorni scorsi dal Ministero dell’economia e delle finanze e rielaborata Comune per Comune. Considerando il dato generale che emerge dallo studio per la Calabria, comunque, non c’è da stare allegri, dal momento che la regione è in coda a tutte le altre con 14.390 euro.

Al tempo stesso il reddito soveratese, decisamente più alto per circa un 20% rispetto alla media regionale e ai alcuni Comuni dell’hinterland che si attestano tutti tra i 14 e i 15 mila euro circa, fa pensare a un tessuto socio-economico che ancora “tiene” se paragonato alla media. Ma quali sono le ragioni che fanno brillare ancora la perla dello jonio, quantomeno in relazione al reddito pro-capite dei suoi residenti? “La città ha un tasso di evasione molto più basso rispetto ad altre realtà, dal momento che la nervatura sociale è rappresentata in buona parte dalla classe impiegatizia e da pensionati”, spiega Claudio Rombolà, funzionario dell’agenzia delle entrate oltre che già amministratore di lungo corso, esperto di finanze. “Bisognerebbe però approfondire ulteriormente questi dati, dal momento che si basano sui soli contribuenti e non sulla totalità della popolazione”, conclude Rombolà. Per qualcuno non c’è dunque molto da festeggiare né da stupirsi. “Il dato dimostra che prevalgono pensionati e impiegati a reddito fisso”, commenta lo storico Ulderico Nisticò su facebook. Una considerazione condivisa da altri utenti, che rimarcano il fatto che uno stipendio medio-alto da pensione (tanti gli ex insegnanti, dirigenti e funzionari, professionisti) è oggi appena sufficiente a mantenere un decoroso tenore di vita, mentre la realtà commerciale e produttiva di Soverato è in crisi profonda. Del resto solo pochi giorni fa una buona rappresentanza di operatori commerciali cittadini, in occasione della presentazione elettorale del movimento CambiaMenti, è tornata a chiedere misure di rilancio della città, della sua attrattività e del suo decoro urbano, per contrastare la caduta delle presenze nei weekend e durante la bella stagione in favore dei centri commerciali e dei locali sorti nei dintorni, da Montepaone a Catanzaro Lido

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