Soverato, via all’idea del centro commerciale naturale. Tutto pronto per i mercatini natalizi.

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Dal 30 novembre – dopo che il consiglio comunale ne discuterà e approverà l’atto di indirizzo – Soverato cambia volto dal punto di vista commerciale, con fiere, mercati, chioschi e aree food che saranno “liberalizzate”, nel senso che potranno svolgersi con più facilità e in più zone finora off limits della città. Un’operazione di valorizzazione commerciale di aree e vie finora trascurate e sottovalutate, prima tra tutte il lungomare, che finalmente potrà essere sede di fiere gastronomiche, mercati ed eventi tutto l’anno, Nel progetto contenuto nell’atto di indirizzo che sarà portato lunedì in consiglio comunale c’è anche lo spostamento della fiera dell’antiquariato: da dicembre la storica esposizione che si svolge l’ultima domenica del mese traslocherà dall’attuale posizione sul Corso per sistemarsi in piazza, nello spazio antistante il palazzo del Municipio (tranne che in periodo di elezioni o eventi straordinari). Novità anche per il mercato del venerdì, che sarà spostato più a sud, nella via alle spalle dell’Inps.

Pietro Matacera
Pietro Matacera, vicesindaco Soverato

“E’ un nuovo modo di vedere la città, una piccola grande rivoluzione per farne realmente un centro commerciale all’aria aperta, un primo passo concreto del progetto illustrato già in campagna elettorale”, spiega Pietro Matacera, vicesindaco con delega alle attività produttive e regista dell’operazione. “Tanto in estate quanto in periodi diversi l’input che vogliamo dare è quello di realizzare zone commerciali ed eventi a tema senza più i vincoli burocratici che lo rendevano molto difficile se non praticamente impossibile”, prosegue il vicesindaco aggiungendo che “sull’altro piatto della bilancia c’è il passaggio a una piena trasparenza e legalità dal punto di vista dei permessi e del pagamento dei tributi”. A livello pratico, la liberalizzazione consiste nella possibilità di sostituire il complesso iter burocratico necessario a svolgere una fiera, una festa, un evento o comunque un’attività di somministrazione di alimenti e bevande con una richiesta da indirizzare agli uffici comunali ai quali spetterà poi una valutazione attenta ma rapida ed efficiente.

Soverato regno del “commercio diffuso”, insomma. “Porgiamo la mano ai commercianti che lavorando insieme tra di loro e insieme a noi potranno davvero contribuire a far fare un salto di qualità alla città”, insiste Matacera. Un’idea che potrebbe essere quella giusta per attirare turisti, visitatori e cittadini, convincendoli a preferire la città con le sue bellezze paesaggistiche e la sua autenticità rispetto alle transumanze del weekend verso i centri commerciali delle grandi periferie urbane. Un’idea che acquista ancora più appeal in questo periodo pre-natalizio. “I mercatini di Natale in piazza sono un esempio di questa liberalizzazione/valorizzazione della città: saranno 25 gli stand espositivi, collocati all’interno di una piazza Maria Ausiliatrice resa suggestiva da addobbi e illuminazioni a tema. All’iniziativa hanno già aderito alcuni commercianti di Soverato. E comunicheremo a brevissimo – conclude Matacera – la data dello start”.

Teresa Pittelli

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