Al Mgff un travolgente Pannofino. E la sua celebre voce saluta i lettori dell’Esuberante.it

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Pannofino
Francesco Pannofino con Gianvito Casadonte (foto Antonio Raffaele)

Francesco Pannofino, celeberrimo per prestare la sua voce a interpreti come George Clooney, Denzel Washington e Tom Hanks in altrettanti film stellari, popolare attore di cinema e tv, inteprete di Nero Wolf, è arrivato ieri al Magna Graecia Film Festival come attore protagonista in My father Jack, apprezzata action-comedy da pochi mesi in sala. E subito si è fatto “riconoscere” da addetti ai lavori e stampa, come poi in serata dal grande pubblico, per un mix di travolgente simpatia e umiltà che non è da tutti. Tanto che non ha esitato a prestare la sua voce inconfondibile per salutare i lettori dell’Esuberante.it (ascolta l’audio qui sotto):

Domanda. Francesco sei appena sbarcato al Mgff di Catanzaro lido, che idea ti sei fatto?

Risposta. Siamo appena arrivati ma a giudicare dall’accoglienza e dal fatto che ci hanno fatto subito mangiare, penso molto bene! Scherzi a parte sappiamo dai nostri colleghi ospiti nelle precedenti edizioni che è un festival molto bello e importante per i giovani.

Ieri Matthew Modine ha criticato il cinema postmoderno sostenendo che non c’è più voglia di cercare cose nuove, adagiandosi su cose già fatte che hanno funzionato. Cosa ne pensi?

Non ha tutti i torti, spesso ci si appoggia a successi passati, non è sempre così naturalmente, ci sono anche idee originali e autori che cercano di raccontare storie nuove, anche in Italia.

Il film My father Jack che presenterai questa sera si può definire innovativo?

Si, è un action movie che cerca di unire generi diversi, c’è l’azione, il pathos, il pericolo ma anche la commedia, il sentimento, il rapporto padre e figlio. Si è cercato di fare qualcosa di nuovo, tra l’altro con noi c’è anche Elisabetta Gregoraci che è di Soverato. Il progetto che è stato sicuramente innovativo è stata la serie tv Boris. Alla prima lettura ho subito capito che era una cosa vincente, perché c’era l’ironia e l’intelligenza del racconto e poi quando leggendo il copione già ridi e ti diverti non puoi non aderire con entusiasmo.

Tu oltre a fare cinema, teatro e radio sei anche un grande doppiatore. A quale personaggio che hai doppiato sei più legato?

A quelli che ho doppiato di più, Denzel Washington e George Clooney.

Che differenze ci sono tra i due nel doppiarli?

George ha un vocione bello maschio, Denzel ha una cosa di straordinario, gli occhi che ti parlano. Capisci già quello che sta per dire da come pensa, infatti io rubo da lui.

Hai avuto modo di conoscerli di persona?

No, con Clooney ho parlato al telefono e si è complimentato, ha detto che sono bravo, ma era ubriaco (risatissima).

Saverio Fontana

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