Madre Yvonne Reungoat visita l’istituto Fma: “Soverato unica al mondo, non vi dimenticherò”.

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Madre Yvonne
Madre Yvonne con i bambini della primaria

E’ entrata nel salone affollato con il sorriso semplice dei grandi operatori di pace e subito ha conquistato i cuori più importanti: quelli dei piccoli alunni dell’asilo e della primaria, che hanno smesso il brusio per guardarla incuriositi. Così Madre Yvonne Reungoat, superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, appena insignita del Premio Mediterraneo per la Pace, uno dei più significativi a livello internazionale, ha fatto il suo ingresso nella storia dell’istituto di Soverato diretto da suor Ausilia De Siena, che la settimana scorsa ha avuto l’onore di ospitarla.

Il saluto dei rappresentanti della comunità educante

Dopo i canti di accoglienza e i saluti dei rappresentanti della comunità educante (Angela Aversa per l’oratorio, Patrizia Sinopoli per le cooperatrici, Ermelinda Lifrieri per le ex allieve, Raffaele Gagliano per la Pgs Auxilium, Teresa Pittelli per i genitori, Mariangela Circosta per l’intera comunità che le ha fatto dono di un albero della pace creato dalla ceramista Francesca Ciliberti), dopo aver assistito alla proiezione di un video con immagini e momenti significativi della vita salesiana dell’istituto, Madre Yvonne ha preso la parola lasciando tutti a bocca aperta. Innanzitutto per l’entusiasmo dimostrato per Soverato: “Ho attraversato i cinque continenti e devo dire che avevo sentito parlare di Soverato tante volte, ma essere qui è diverso. Questa grande casa davanti al mare, piena di sorrisi, di movimento, di gioia di educare… è unica al mondo”, ha detto Madre Yvonne congratulandosi per l’accoglienza ricevuta, musica e canzoni comprese (curate dalla docente Maria Antonietta Barbieri). “Rendermi conto di tanta vita che c’è qui è un’esperienza inedita, e ora Soverato è sotto gli occhi di tutti i popoli del mondo che ci stanno seguendo in questo viaggio nelle comunità del Sud Italia”, ha continuato la Superiora.

Madre Yvonne
La comunità educante in salone con Madre Yvonne

Madre Yvonne ha stupito anche per la semplicità estrema del suo modo di fare, per il sorriso autentico, per gli abbracci distribuiti a chiunque le si avvicinasse. Nel concludere la sua esortazione a fare profonda esperienza della presenza dell’Ausiliatrice “che passeggia in casa”, in un contesto così gioioso (lei che ha operato in teatri di guerra, devastazione, povertà e disperazione, dall’Africa al Sudamerica), Madre Yvonne ha guardato i bimbi e ragazzi negli occhi, uno a uno, “così non vi dimentico”, ha detto. La Madre si è poi volentieri prestata a rispondere alle domande dei ragazzi del liceo, interessandosi ai loro progetti di studio e di vita, raccomandando loro di credere nelle loro potenzialità e avere sempre il coraggio delle proprie idee, anche se contrastate dalla maggioranza o da chi è in cattedra.

“Siete voi la speranza del mondo, occorre rigenerare la società a partire dai giovani, come aveva capito don Bosco! Essere educati nella gioia, sentirsi sereni e felici rende più intelligenti e operosi – ha concluso Madre Yvonne – ed per questo che l’istituto Fma può essere un faro di luce per Soverato, per la Calabria…e anche oltre”. Una giornata che ha lasciato il segno, nella conferma di quel sistema preventivo ideato da don Bosco nel quale stare accanto all’educando da parte dell’educatore significa “essere” amorevolezza, pazienza, amicizia, paternità, incoraggiamento, esserci con tutto il cuore al servizio di quel talento, di quelle qualità, di quei semi che presto o tardi – anche se magari nascosti, anche se non sempre sembra possibile – porteranno frutto.

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