Unitalsi Soverato, foto-racconto pranzo natalizio 2017. Un giorno che mi ha insegnato più di tante giornate “normali”.

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pranzo natalizio
Unitalsi, pranzo di Natale 2017

Un grande insegnamento di vita la giornata trascorsa con l’Unitalsi in occasione del pranzo natalizio 2017. Un’iniziativa organizzata nei giorni scorsi dai volontari della sottosezione di Soverato nel ristorante del lido “La Marinella”, grazie alla ditta Siarc che ha fornito l’intero pasto. Tanti i volontari accorsi a dare il loro contributo alla festa di un giorno, che per quasi tutti i disabili assistiti dall’associazione rappresenta una circostanza unica di divertimento e condivisione, attesa a lungo nelle settimane precedenti e altrettanto a lungo ricordata nei mesi seguenti.

pranzo natalizio Unitalsi
Il parroco don Rondinelli (primo da sinistra)

Dopo la messa solenne in parrocchia delle 12, alla presenza della sottosezione Unitalsi di Soverato al completo, con il presidente Pino Pipicelli e la vice-presidente Elisabetta Sergi, dei malati e delle loro famiglie, tutti insieme si è arrivati sul lungomare che con una tiepida e tersa giornata ha offerto il luogo ideale ai partecipanti per cominciare la festa.

Ballo

Tra una portata e l’altra (antipasto, lasagne, secondo, contorno e frutta) e i ricchissimi dolci preparati dai volontari, imperdibili gli intermezzi karaoke e dance nei quali i ragazzi si sono scatenati. Come dimenticare le sorelle Giusy ed Eleonora, entrambe in carrozzina ma con energia e voglia di vivere da vendere a tutti, che hanno cantato accompagnate da una presenza d’eccezione:il parroco don Pasquale Rondinelli, scatenato in accenni di danza e cantate melodiche.

Quando il cognato che le assiste amorevolmente insieme alla figlia, la loro nipotina Francesca di soli 13 anni, è venuto a prenderle nel pomeriggio, non volevano assolutamente andar via. E poi Mariangela, campionessa di danza, simpatica, acuta ed esuberante, Claudio, che sogna un lavoro in una fattoria ed è dolcissimo con i bambini, e tanti, tantissimi altri coccolati dai giovani e meno giovani “ragazzi” dell’Unitalsi.

Una realtà importante, quella di Soverato, che non a caso è punto di riferimento per disabili del territorio ma anche di fuori, dal circondario fino a Taurianova. Una realtà che offre normalità, amicizia, allegria, gioia a chi queste parole non può darle per scontate nella propria vita quotidiana. E magari aspetta un’intera stagione di poter partecipare al pranzo natalizio o al campo estivo dell’associazione. Per mantenersi e crescere nella sua opera di bene l’Unitalsi ha bisogno di sostegno, volontari, e magari perché no, una sede in uso gratuito in modo da risparmiare su affitto e bollette, che di questi tempi non è facile fronteggiare. Un grazie particolare a Lisa Sergi, una ragazza dal cuore d’oro, che mi ha offerto la possibilità di vivere una giornata che insegna più di tanti giorni “normali” della nostra vita messi insieme.

Teresa Pittelli

 

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