Ciao Gianni. L’addio a Pitingolo, decano di giornalismo e maestro di vita

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Gianni Pitingolo piccolaSi è spento sabato scorso nel reparto di medicina di Soverato Gianni  Pitingolo, un maestro che la Calabria ha avuto la fortuna di avere per quel che ci lascia sia in termini di patrimonio umano che professionale. Pitingolo era nato a Isca sullo Jonio il 24 giusto del 1931 e da sempre ha amato la sua terra tanto da darle voce come editore e direttore di “Sentiero Calabro” dal 1961 al 1975. Per oltre 50 anni è stato collaboratore della Gazzetta del Sud e dell’AnsaHa scritto molti libri. Tra le sue ultime opere le Rimembranze di un Ottuagenario, quasi un testamento morale a compendio di una vita intensamente vissuta a livello affettivo, familiare, professionale e sociale.

Ma Pitingolo nel corso della sua vita non si è fermato solo alla scrittura e al giornalismo, perché ha infatti svolto brillantemente il lavoro di commercialista, consulente  del lavoro e tributarista sempre nel segno del sostegno e dell’ascolto nei confronti degli utenti e delle famiglie del territorio. Pitingolo nel 1988 è entrato a far parte dell’Istan, Istituto di Tanatologia ovvero Associazione Culturale che studia la morte per amare di più la vita. Un amore che Pitingolo nelle mille sfaccettature del suo impegno sociale e umano ha dimostrato fino in fondo. I suoi funerali si sono svolti domenica pomeriggio in una gremita e commossa Chiesa di Maria SS. Immacolata, dove in tanti sono andati a salutarlo.

A tutti i familiari le più sentite condoglianze della redazione dell’Esuberante.it. Ciao Gianni.

Victoria Asturi

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