Borgia, mercoledì intitolazione caserma dell’Arma al maresciallo Ragazzi, caduto a Nassiriya.

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2003 - Iraq, strage di carabinieri e soldati a Nassirija

Il prossimo 11 maggio 2016, alle ore 10.30 a Borgia (CZ) avrà luogo la cerimonia di intitolazione della caserma sede della locale Stazione Carabinieri al maresciallo  A. s. UPS Croce D’Onore “alla memoria” Alfio Ragazzi. Saranno presenti le principali autorità provinciali nonché il generale di corpo d’armata Silvio Ghiselli, Comandante Interregionale Carabinieri Culqualber e il generale di Brigata Andrea Rispoli, comandante della Legione Carabinieri Calabria. Nel corso della cerimonia la vedova, signora Tiziana Ragazzi, consegnerà al comandante della stazione la bandiera italiana e si procederà allo scoprimento della targa dedicata con la seguente motivazione: “Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale di pubblica Sicurezza Croce d’Onore “alla memoria” Alfio Ragazzi.

Il giovane maresciallo messinese, trentanove anni all’epoca della strage di Nassiriya del 2003, era addetto alla squadra Investigazioni speciali dell’unità di manovra del Reggimento M.S.U. impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione irachena nell’ambito dell’operazione Antica Babilonia. “Coraggiosamente consapevole dei gravi rischi ai quali si esponeva, si prodigava per assolvere il proprio delicato incarico con fermezza di intenti, senso del dovere e altissimo spirito di sacrificio. Il 12 novembre 2003, a seguito dell’attacco a un’installazione del contingente nazionale, veniva mortalmente investito dal devastante scoppio di un’ingente quantità di esplosivo, provocato proditoriamente da cellula terroristica suicida, sacrificando così la propria vita – si legge in una nota del Comando provinciale del Carabinieri – ai più sacri valori dell’amor di patria e dell’onore militare. Chiarissimo esempio di eletta abnegazione e incondizionata dedizione al dovere”.

Ragazzi nella sua carriera aveva anche prestato servizio più volte in Calabria, apprezzato per le sue doti umane oltre che per le sue competenze in campo investigativo, doti che lo avevano portato in Iraq a condividere un percorso di fiducia e stima non solo con colleghi e superiori, ma anche con la popolazione civile con la quale si trovava a collaborare. La strage di Nassiriya lo ha colpito, insieme ad altri diciotto connazionali tra i quali militari dell’Arma, dell’esercito e due civili, a sole 48 ore dal previsto rientro in Italia. Mercoledì la commemorazione dell’Arma e l’intitolazione della stazione carabinieri di Borgia.

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